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sabato 25 gennaio 2014

A Dublino il Temple Bar TradFest 2014 fino al 26 gennaio

Oltre 15.000 appassionati di musica e cultura irlandese affolleranno in questo fine settimana Temple Bar, il quartiere culturale di Dublino, per il vibrante TradFest dedicato alla migliore musica tradizionale mondiale.
Con più di 200 eventi, il programma prevede concerti straordinari, spettacoli gratuiti all’aperto ed eventi di intrattenimento dedicati alle famiglie che si concluderanno domenica 26 gennaio.
Con un mix di musicisti irlandesi ed internazionali, artisti noti ed emergenti e musica vecchia e nuova, il festival garantisce di essere il perfetto antidoto contro la tristezza di metà inverno.
Il Festival è stato aperto giovedì 22, nella splendida cornice di St Patrick’s Cathedral dal celebre musicista spagnolo Carlos Nunez, uno degli artisti più apprezzati della Galizia e maestro indiscusso dello strumento galiziano per eccellenza, la cornamusa galiziana.
St Patrick Cathedral sarà inoltre palcoscenico per le performance di leggendari musicisti irlandesi come i Stockton’s Wing, Frankie Gavin & i De Dannan e Paul Brady nonchè sede di uno spettacolo celebrativo dedicato alla vita e alla musica di Frankie Kennedy, con Altan e tanti ospiti.
Altri eventi saranno messi in scena presso la splendida City Hall georgiana, tra cui: Celebrate Limerick Irish City of Culture 2014, Celebrating Riga European City of Culture 2014, Commemorating the Songs of World War 1, From Manchester to Mayo- A Musical Tradition; e per la prima volta a Dublino, sabato 25, la serata musicale commemorativa del famoso poeta scozzese Robert Burns – Burns Night.
Kieran Hanrahan, Direttore Artistico del Temple Bar TradFest, ha dichiarato:”Abbiamo coinvolto sia alcune delle figure maggiormente rappresentative della musica tradizionale irlandese sia talenti internazionali.”
“L’edizione 2014 del Temple Bar TradFest prevede infatti una serie di celebrazioni e commemorazioni dedicate ad eventi chiave nella storia d’Irlanda, dal centenario della I Guerra Mondiale ai mille anni della Battaglia di Clontarf”.
“Non sarà un festival esclusivamente musicale; sono in programma proiezioni di film, mostre, spettacoli di strada e uno spazio riservato ai bambini”.
La Young Orchestral Strings Benefit Night presenterà un gruppo di giovani musicisti di Dublino mentre un ciclo di canzoni, espressamente commissionate per commemorare la Battaglia di Clontarf, sarà eseguito per la prima volta presso la St Michan’s Church.
Nell’edizione di quest’anno il TradFest introduce un nuovo entusiasmante elemento: l’evento intitolato “An Audience with Irish Folk Legends” presenterà, negli esclusivi dintorni di un pub irlandese tradizionale, alcuni dei personaggi della vecchia guardia della tradizione folk irlandese.

The Dublin Legends (ex Dubliners), The Fury Brothers, The Dublin City Ramblers e Bagatelle si avvicenderanno ogni sera in concerto in un pub diverso di Temple Bar, che vanta una gran varietà di luoghi di ritrovo, dallo storico Victorian Bar al magnifico Merchants Hall del diciannovesimo secolo.


mercoledì 16 gennaio 2013

Irlanda ... il borgo in cima alla collina è un rifugio per la cultura tradizionale irlandese


Il restaurato borgo seicentesco di Cnoc Suain, in cima a una collina nella ruvida bellezza della regione del Connemara in Irlanda, è il luogo perfetto per assaporare l’autentica cultura irlandese.
Il piccolo nucleo di cottage dal tetto di paglia e di ardesia, situato su 80 ettari di spettacolare paesaggio storico, è stato salutato come eccezionale villaggio culturale e come microcosmo dell’Irlanda tradizionale.
A soli 30 minuti dalla città di Galway, nel cuore dell’area Gaeltacht (di lingua gaelica) dell’Irlanda, il villaggio offre ai turisti una profonda immersione nella cultura locale, che comprende lingua, danza, musica, cibo e uno sguardo illuminante sulla vera natura di questa terra.
Cnoc Suain è amministrata dalla musicista Dearball Standùn e dal geologo e botanico Charlie Troy, che con passione si adoperano per procurare un’autentica e indimenticabile esperienza culturale irlandese in un ambiente ecosostenibile. 

Lo fanno grazie ad un programma di esperienze quotidiane, della durata di poche ore, che dona al visitatore una comprensione pratica, divertente e decisamente speciale delle vivide tradizioni irlandesi.  
Queste includono ogni aspetto: dai racconti orali, musica e danza céilì (danza popolare irlandese) fino alla preparazione del soda bread e alla conoscenza  dei segreti delle antiche torbiere del Connemara, con le loro leggende sui corpi qui conservati.
Per il 2013 Cnoc Suain allarga il suo programma di esperienze quotidiane all’interno di The Gathering Ireland, che punta ad evocare antiche memorie e ad ispirarne di nuove ed è indicata per le famiglie nonché  adatta a gruppi d’età compresa tra gli 8 e gli 80 anni.

Per un’esperienza ancora più intensa della cultura gaelica, gli ospiti possono prenotare un corso residenziale della durata di un weekend oppure affittare un cottage indipendente a Cnoc Suain.
Cnoc Suain ha vinto un gran numero di premi, incluso un Global Vision Award, un Ethical Travel Award e un certificato Eco Tourism Ireland Gold per il suo impegno nei confronti del turismo sostenibile e la sua eccezionale offerta culturale.

Per maggiori informazioni :



mercoledì 19 dicembre 2012

Irlanda ... l'isola dove la musica tradizionale è come un fiume in piena che la attraversa

La musica tradizionale è come un fiume che scorre attraverso l’Irlanda e conduce i visitatori nel cuore della vera esperienza irlandese.
La “session” del sabato sera è in pieno svolgimento al Crown and Shamrock, un piccolo pub dalla luce soffusa situato lungo un’isolata strada di campagna.
Guidata da un suonatore di uilleann (la tipica cornamusa irlandese) dai capelli grigi e da una giovane suonatrice di fiddle (il tipico violino) la session prevede cinque musicisti che siedono intorno a due dei 10 tavoli della sala del pub, insieme alla cornamusa e al violino suonano una chitarra, un flauto e un bodhrán (un tamburo tipico irlandese – si pronuncia ‘bough-rawn’).

Un banjo, una scatola di pece per il violino, due pinte di scura e due bicchieri di succo d’arancia sono poggiati sul tavolo, la giga che stanno suonando tutti insieme è vivace e ipnotica: i suoni sono chiari e armoniosi. E’ musica di qualità, davvero tradizionale, che riempie il pub di magia.
I suonatori sembrano non accorgersi del pubblico che li ascolta, circa 40 persone del posto. Alcuni clienti, i più vicini ai musicisti, ascoltano con attenzione ed ogni tanto lanciano il loro ‘ye-oo’ di incoraggiamento.
Gli altri invece sono seduti più distanti, e parlano e scherzano tra di loro. All’improvviso la giga termina e, tra i mormorii di approvazione, il suonatore di cornamusa impone il silenzio: un uomo sta per cantare séan nos (che in gaelico significa “alla vecchia maniera”) e ciò significa che non è previsto accompagnamento musicale.
Gli avventori del Crown and Shamrock fanno rispettosamente silenzio (anche i giocatori di biliardo nella sala accanto, che interrompono il gioco) e il cantante si produce in uno splendido e intricato lamento gaelico, di quelli che ti riportano indietro nei secoli e che rendono il canto irlandese così profondo e senza tempo.
Quando il cantante finisce, la folla grida ‘good man’ e ‘grand job, Jamesy!’ Dopo pochi secondi inizia una nuova melodia e i clienti tornano al craic – il termine irlandese per “divertimento”– che avevano interrotto poco prima.
Tradizione vivente
Questa è la Contea di Antrim, ma potrebbe essere un qualsiasi altro luogo d’Irlanda, e potrebbe essere anche un qualsiasi altro luogo del pianeta.
Gli irlandesi sostengono che le session in Irlanda non hanno uguali, ma la penetrazione e la popolarità a livello mondiale della musica tradizionale irlandese sono tali che è possibile imbattersi in un’eccellente performance da Skibbereen a Southampton a Singapore a Sidney a Sacramento.
“Una buona session tradizionale ti fa tornare a casa contento, ti fa camminare sollevato da terra e ti riempie la mente di musica per un’intera settimana,” sostiene Kevin Brannigan, fedele avventore del Crown and Shamrock.
Non c’è niente che le assomigli. Le melodie si tramandano di generazione in generazione e derivano da una tradizione ancora viva di musica da ballo che risale a 300 anni fa.”

 
Trecento? E chi lo sa? E’ forte il dibattito sulle radici della musica tradizionale irlandese: alcuni dicono che risalgano a più di mille anni fa. Sebbene ora ne sia parte integrante, la session è pur sempre un’aggiunta piuttosto recente all’antica storia della musica irlandese.
Nel passato i bardi e i musicisti suonavano esclusivamente degli assolo e proteggevano gelosamente le loro melodie per evitare che i rivali le rubassero e le utilizzassero per guadagnare denaro – e questo spiega in larga parte il predominio della melodia nella musica irlandese.
Per chi volesse documentarsi in proposito consiglio il libricino " Field Guide to the Irish Music Session " scritto da Barry Foy.
Partecipa a un fleadh
Un altro modo di sperimentare la tradizione in Irlanda è partecipare a quello che chiamano un fleadh (pronunciato ‘flah’), e l’All-Ireland Fleadh in particolare è uno dei luoghi ideali per comprendere il fenomeno irlandese della tradizione.

 
Un fleadh è un festival di cultura tradizionale irlandese – musica, canzoni e balli – con l’aggiunta di un tocco di competizione, ce ne sono dozzine in tutto il paese, da aprile ad agosto, e culminano nell’ “all-Ireland”, il più grande e importante a livello nazionale.
Durante il festival si svolgono le finali delle gare di musica organizzate durante l’anno nelle contee e nelle regioni, è il sogno di ogni artista di musica tradizionale sollevare il premio dell’all-Ireland per il suo strumento.
Molti nomi famosi della musica irlandese si sono “laureati” all’ ‘all-Ireland’, compresi Frankie Gavin, il virtuoso del violino del super-gruppo De Dannan e Michael Flatley famoso per la Riverdance, ma anche eccezionale flautista.
L’energia sprigionata dall’all-Ireland Fleadh Cheoil è incredibile, i concorrenti possono arrivare a 12.000; ma i 250.000 spettatori provenienti dall’Irlanda e da ogni angolo del mondo lo trasformano nella session più potente che si possa immaginare.

La musica si leva spontanea ovunque, dall’alba al tramonto, fino alle ore più tarde, e ogni angolo, fazzoletto di terra libero, pub e albergo ne è conquistato, ed è tradizione che la città ospite rivolga céad míle fáilte (centomila benvenuto) a chiunque si unisca a questa gioiosa dimostrazione d’amore per la musica.
Il prossimo All-Ireland Fleadh nel 2013 si terrà
dal 12 al 18 agosto 2013 a Derry.


Per maggiori informazioni :