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sabato 25 gennaio 2014

A Dublino il Temple Bar TradFest 2014 fino al 26 gennaio

Oltre 15.000 appassionati di musica e cultura irlandese affolleranno in questo fine settimana Temple Bar, il quartiere culturale di Dublino, per il vibrante TradFest dedicato alla migliore musica tradizionale mondiale.
Con più di 200 eventi, il programma prevede concerti straordinari, spettacoli gratuiti all’aperto ed eventi di intrattenimento dedicati alle famiglie che si concluderanno domenica 26 gennaio.
Con un mix di musicisti irlandesi ed internazionali, artisti noti ed emergenti e musica vecchia e nuova, il festival garantisce di essere il perfetto antidoto contro la tristezza di metà inverno.
Il Festival è stato aperto giovedì 22, nella splendida cornice di St Patrick’s Cathedral dal celebre musicista spagnolo Carlos Nunez, uno degli artisti più apprezzati della Galizia e maestro indiscusso dello strumento galiziano per eccellenza, la cornamusa galiziana.
St Patrick Cathedral sarà inoltre palcoscenico per le performance di leggendari musicisti irlandesi come i Stockton’s Wing, Frankie Gavin & i De Dannan e Paul Brady nonchè sede di uno spettacolo celebrativo dedicato alla vita e alla musica di Frankie Kennedy, con Altan e tanti ospiti.
Altri eventi saranno messi in scena presso la splendida City Hall georgiana, tra cui: Celebrate Limerick Irish City of Culture 2014, Celebrating Riga European City of Culture 2014, Commemorating the Songs of World War 1, From Manchester to Mayo- A Musical Tradition; e per la prima volta a Dublino, sabato 25, la serata musicale commemorativa del famoso poeta scozzese Robert Burns – Burns Night.
Kieran Hanrahan, Direttore Artistico del Temple Bar TradFest, ha dichiarato:”Abbiamo coinvolto sia alcune delle figure maggiormente rappresentative della musica tradizionale irlandese sia talenti internazionali.”
“L’edizione 2014 del Temple Bar TradFest prevede infatti una serie di celebrazioni e commemorazioni dedicate ad eventi chiave nella storia d’Irlanda, dal centenario della I Guerra Mondiale ai mille anni della Battaglia di Clontarf”.
“Non sarà un festival esclusivamente musicale; sono in programma proiezioni di film, mostre, spettacoli di strada e uno spazio riservato ai bambini”.
La Young Orchestral Strings Benefit Night presenterà un gruppo di giovani musicisti di Dublino mentre un ciclo di canzoni, espressamente commissionate per commemorare la Battaglia di Clontarf, sarà eseguito per la prima volta presso la St Michan’s Church.
Nell’edizione di quest’anno il TradFest introduce un nuovo entusiasmante elemento: l’evento intitolato “An Audience with Irish Folk Legends” presenterà, negli esclusivi dintorni di un pub irlandese tradizionale, alcuni dei personaggi della vecchia guardia della tradizione folk irlandese.

The Dublin Legends (ex Dubliners), The Fury Brothers, The Dublin City Ramblers e Bagatelle si avvicenderanno ogni sera in concerto in un pub diverso di Temple Bar, che vanta una gran varietà di luoghi di ritrovo, dallo storico Victorian Bar al magnifico Merchants Hall del diciannovesimo secolo.


lunedì 2 settembre 2013

Il “Flower Power” Irlandese al centro della scena nel 2014

Ci si può innamorare dell’Irlanda per le sue quaranta sfumature di verde, ma a rivelare il caleidoscopico colore dell’isola c’è un immenso numero di meravigliose mostre botaniche, nascoste fra dolci colline e perfino racchiuse nel cuore delle sue città.
Il riflettore sarà decisamente puntato su questi gioielli dell’orticoltura, quando il prossimo anno Dublino ospiterà per la prima volta l’undicesima edizione del World Flower Show, “ A Floral Odissey ”.
La spettacolare mostra triennale presenterà progetti mozzafiato, realizzati da 600 fra i più importanti artisti floricultori provenienti da 31 paesi diversi, conferenze condotte da esperti internazionali, visite guidate a giardini pubblici e privati ed un centro commerciale, costruito ad hoc e dedicato alla commercializzazione di souvenir legati all’evento che si terrà dal 18 al 22 giugno.
Ma i turisti desiderosi di visitare gli spettacolari giardini irlandesi, non dovranno aspettare il 2014: molti di questi, infatti, sono aperti al pubblico tutto l’anno.
Il premiato giardino vittoriano della famosa abbazia gotica di Kylemore, nella contea di Galway, e i maestosi giardini di Powerscourt House, situata ad appena 20 km da Dublino nelle Wicklow Mountains, sono soltanto due delle mete imperdibili per gli appassionati.
Con il suo clima mite, l’Irlanda è una delle aree migliori al mondo per il giardinaggio e i suoi giardini vantano un’enorme varietà di piante rare, provenienti da tutto il pianeta.
Per una fugace visione di alcune delle specie esotiche presenti, è sufficiente dare un’occhiata al Glenveagh Castle, nella contea di Donegal, dove una sorprendente varietà di piante dell’emisfero meridionale contribuisce a creare, d’estate, una mostra spettacolare.
In Irlanda del Nord, i premiati giardini quattrocenteschi dell’Antrim Castle, sono unici nel loro genere in tutta l’isola, mentre i famosi giardini di Mount Stewart, nella contea di Down, sono considerati di importanza internazionale. Meno noto ma ugualmente stupendo è l’Altamont Garden nel sud est dell’isola, spesso definito il giardino più romantico d’Irlanda.
Nel giardino di Helen Dillon, a Dublino, l’orticoltura è addirittura diventata una forma d’arte. L’esperta floricultrice, famosa nel mondo, ha creato un giardino largamente acclamato, miscelando elementi di sensazionale design con piante rare e insolite perfettamente coltivate.
Segnatevi l’evento in agenda … giugno 2014



martedì 7 maggio 2013

Irlanda … The Foynes Irish Coffee Festival dal 31 maggio al 2 giugno

La cittadina di Foyes nella Contea di Limerick in Irlanda ospiterà il Festival dedicato ad una delle più famose bevande del mondo “ l’Irish Coffee “ che fu inventata nell’aereoporto di Foynes nel lontano 1943 dal barman Joe Sheridan.
Vi saranno tre giorni di feste all’aria aperta sulle sponde del fiume Shannon con iniziative giochi ed eventi tra cui la spettacolare “ Regatta” ed una magnifica esibizione di fuochi artificiali; ma il pezzo forte dell’intero Festival sarà il “ Power Irish Coffee Making Championship “ che dovrà decretare tra i numerosi partecipanti chi sarà il barman capace di creare il più buon “ Irish Coffee “ per l’anno 2013.
Ma come è nato l’Irish Coffee?
Era il lontano 1943 e dall’allora aeroporto di Foynes ( che verrà poi chiuso nel 1945 per lasciare spazio al nuovo Areporto Internazionale di Shannon ) una notte d’inverno partì un volo con destinazione New York.
A causa delle cattive condizioni del tempo il comandante dell’aereo prese la decisione dopo un paio di ore di volo di fare rientro a Foynes e così venne allertato il personale di terra affinchè ritornasse in aereoporto per accogliere i passeggeri e servire loro cibi e bevande.
Alcuni passeggeri chiesero al barman Joe Sheridan di servire loro qualcosa di molto caldo e Joe che solitamente serviva agli irlandesi tè caldo corretto con whiskey decise di inventare per questi passeggeri americani la bevanda che di lì a pochi anni avrebbe spopolato nel mondo intero.
Prese un bicchiere a stelo, in modo da evidenziare il contrasto dei colori, e vi versò un cucchiaino di zucchero di canna, una buona dose di Whiskey irlandese, caffè nero bollente e uno strato di panna montata irlandese.
Uno dei passeggeri rimasto piacevolmente impressionato dalla bontà della bevanda si avvicinò al barman e gli chiese se avesse usato per prepararla caffè brasiliano e Joe rispose sorridendo “ no, è Irish Coffee “ creando i quel momento il nome di una delle più famose bevande al mondo.
Nel 1952 un giornalista americano del San Francisco Chronicle, Stanton Delaplane, di passaggio dall’aereoporto di Shannon assaggiò l’Irish Coffee di Joe e portò la ricetta al suo bar preferito il Buena Vista del Fisherman’s Wharf di San Francisco.
Esiste una targa di bronzo sul muro esterno del Buena Vista per ricordare che il primo Irish Coffee fu servito lì nel 1952. Oggi in questo bar vengono serviti più di 2000 Irish Coffee al giorno.
Il barman Joe Sheridan nacque nel 1909 a Castelderg nella Contea di Tyrone nell’Irlanda del Nord, primo di sei figli, si trasferì a Dublino dopo la morte del padre per lavorare in un ristorante e quindi nel 1943 accettò il posto di barman nel Lounge dell’aereoporto di Foyes, per proseguire l’attività nell’aereoporto di Shannon quando quello di Foyes venne chiuso.
Nel 1952 emigrò in America dove fu chiamato a ricoprire il ruolo di primo barman al Buena Vista di San Francisco,morì nel 1962 ed è sepolto nel cimitero di Oakland vicino a San Francisco.

Per maggiori informazioni sul Festival :


lunedì 15 aprile 2013

Il magico mare irlandese

Con miglia e miglia di coste incontaminate, l’incanto marittimo dell’Irlanda è un richiamo irresistibile in ogni periodo dell’anno.
La costa d’Irlanda: selvaggia, aspra, immersa nella storia e nella mitologia celtica, con scenari che non temono il confronto con qualsiasi altro luogo della Terra.
Come il grande Oceano Atlantico che percuote incessantemente le sue sponde occidentali, la costa irlandese palpita di possibilità di avventure che rimarranno come ricordi indelebili di un’isola con intime connessioni con il mare.
L’esperienza marittima irlandese è un viaggio nei cinque sensi.
Il profumo dell’aria salmastra, il sapore dei frutti di mare freschi, la carezza della sabbia sotto i piedi e il suono profondo e arcano delle maree, tutto contribuisce all’atmosfera del vostro relax o della vostra attività, e infine della vostra ispirazione.
Di giorno, potrete esplorare le solitarie e innumerevoli spiagge incontaminate o sfidare voi stessi in una o più delle varie attività nautiche.
Di notte, potrete alloggiare in un tranquillo cottage affacciato sul mare o in un caratteristico villaggio peschereccio, accoccolato tra baie e porticcioli riparati, dove poter anche visitare il pub locale per una pinta di birra e un po’ di “craic”.
Oppure, perché non osare alloggiare in un faro che, alto sulle scogliere, sfida le onde del mare?
Il paesaggio e le straordinarie vedute offerte dai fari irlandesi rappresentano un’occasione imperdibile in qualsiasi periodo dell’anno.
Totalmente immerso nella natura, le vertiginose viste marine che si godono dalle Blackhead Lightkeepers’ Houses a Whitehead, sulla famosa costa di Antrim, vi rimpieranno di meraviglia, mentre le belle passeggiate lungo il litorale circostante rappresentano la felicità di ogni escursionista.
Si può soggiornare in varie proprietà dell’Irish Lankmark Trust, incluso Loophead Lighthouse nella contea di Clare, con 5 posti letto, e il faro ancora funzionante di Galley Head nella contea di Cork, dove si possono prendere in affitto una o due delle vecchie case dei guardiani.
Anche Wicklow Head Lighthouse offre un soggiorno memorabile, con meravigliose viste sul Mare d’Irlanda.
E se invece una simile sistemazione non fa per voi, si può sempre visitare un faro per catturare tutta l’atmosfera dell’Irlanda marittima.
Hook Head Lighthouse nella contea di Wexford è il più antico faro tuttora operante nel mondo: disponibili visite guidate tutto l’anno.
Mentre, raggiungendo il centro visitatori a Mizen Head Lighthouse nell’angolo più sud-occidentale d’Irlanda, nella contea di Cork, oltre alla gioia di splendide passeggiate, potrete sperimentare il brivido dell’attraversamento del Mizen Head Bridge, sospeso su una gola vertiginosa a 50 metri dal mare spumeggiante.

giovedì 7 febbraio 2013

A BIT 2013 UN PERCORSO PER OGNI VIAGGIATORE

C’è chi ama la vacanza open-air e chi vuole il brivido. Chi punta sull’arte e la storia, e chi invece preferisce assaporare i piatti e i vini tipici. Esistono tanti modi di viaggiare quanti sono i viaggiatori, e ognuno deve poter trovare il proprio viaggio su misura.
È lo spirito di una delle principali novità della prossima Bit – Borsa Internazionale del Turismo, a fieramilano da giovedì 14 a domenica 17 febbraio 2013.
Registrandosi a un’applicazionedisponibile su Facebook “Che Viaggiatore sei?”, i viaggiatori potranno scoprire in anticipo, attraverso un divertente quiz-test, a quale “pianeta” appartengono: Natura, Avventura, Cultura o Gusto. Basta scegliere la propria curiosità preferita in una serie di 300 coppie – ad esempio, tra “La torre Eiffel è 15 cm più alta d’estate” oppure “In cima all’Everest c’è copertura 3G”. E, una volta in manifestazione, il profilo si trasformerà in una guida mobile che permette di costruire un percorso di visita personalizzato.
“La forza di Bit – spiega Marco Serioli, Direttore Divisione Exhibitions di Fiera Milano – è nella sua formula multi-target, in costante evoluzione, che consente di offrire le proposte più adatte a tutte le tipologie di visitatori, dalle varie categorie di operatori professionali ai più diversi profili di viaggiatori. La specializzazione dei percorsi espositivi e le proposte mirate del nuovo concept, come le aree tematiche nell’area Italy, rendono ancora più efficace questa formula: a Bit 2013, più business per gli operatori e proposte su misura per i viaggiatori”.
Ma non finiscono qui le novità pensate per rendere ancora più intensa l’esperienza di visita a Bit 2013. Nel weekend di apertura al pubblico, sabato 16 e domenica 17 febbraio dalle 9.30 alle 18.30, il percorso per i viaggiatori resterà separato dall’area riservata agli operatori, rendendo più lineare e completa la visita. Saranno aperti al pubblico il settore Italy (pad. 1/3), dedicato alle regioni italiane, dove il visitatore troverà quattro macroaree tematiche focalizzate rispettivamente all’offerta enogastronomica, culturale, naturalistica, sportiva, e il settore The World (pad. 2/4) che presenterà destinazioni da tutti i continenti.
E non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra i molti Paesi che hanno già confermato la loro presenza a Bit 2013, dall’Europa ecco Austria, Cipro, Croazia, Irlanda, Russia, Serbia e Ungheria. Dal bacino del Mediterraneo presentano i loro gioielli Egitto, Israele, Malta e Tunisia.
Attraversando l’Atlantico, arrivano le proposte di Argentina, Cuba, Repubblica Dominicana e Stati Uniti.
Tra le mete meno usuali, il Bangladesh e lo Yemen dall’Asia, insieme con le più note Giappone, India, Maldive e Thailandia, mentre dall’Africa si svelano Etiopia e Namibia accanto a Madagascar e Seychelles.
Qualche suggerimento di viaggio dai “Pianeti Bit”?
I profili “Natura” possono provare gli spettacolari itinerari lungo la costa ovest dell’Irlanda, con gli scenografici scogli dei Cliffs of Moher e delle Slieve Leagues, o le fortezze immerse nei boschi della Contea del Nord in Croazia. Per i viaggiatori “Avventura”, imperdibili la Rift Valley in Etiopia, sulle orme dei più antichi antenati dell’uomo, e l’Argentina con le cascate dell’Iguazúe i canyon rossi nel Parco Nazionale di Talampaya. I profili “Cultura” possono puntare sul Medio Oriente, con i resti archeologici di Tripoli e Baalbek in Libano e le affascinanti città della Terra Santa in Israele.La bussola del viaggiatore “Gusto” invece al Nord prossimo, con l’Austria e i favolosi dolci dei suoi imminenti mercatini di Natale.
Ma la vera rivelazione di quest’anno è la Cina, che sarà infatti Paese Ospite d’Onore a Bit 2013.
Nel 2011 il Celeste Impero ha registrato un record di viaggiatori dal nostro Paese, oltre 240 mila. Le mete preferite sono soprattutto la Grande Muraglia, l’Esercito di Terracotta di Xi’an e la Città Proibita di Pechino. Ma gli italiani, ripercorrendo i passi di Marco Polo, apprezzano molto anche la Via della Seta. E amano anche le futuristiche metropoli cinesi, prime fra tutte Canton e Shanghai, oltre alla capitale.



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venerdì 18 gennaio 2013

Irlanda … Galway il regno delle ostriche e del pesce fresco


Galway, Cathair na Gaillimhe in gaelico, è una cittadina cosmopolita, amata da scrittori ed artisti e centro della cultura gaelica e della musica tradizionale che si trova nella omonima Contea.
La sua maggiore notorietà le viene però per essere la città del Festival delle ostriche, che puntualmente si tiene ogni anno nel mese di settembre quando si possono gustare le prime ostriche della nuova stagione.
La stagione delle ostriche inizia a settembre, poiché la regola vuole che le ostriche siano consumate nei mesi che hanno una “ R “ nel nome quindi da settembre ad aprile.
Durante il Festival grandi scorpacciate di ostriche alla tartara e fiumi di birra Guinness, ma anche gare per decretare il più veloce apritore di ostriche.
Al 22 di quay Street nel cuore della città, poco lontano dall’arco spagnolo che si affaccia sul fiume Corrib e nella zona dei negozi, dei pub e dei ristoranti troviamo McDONAGH’S of Ireland un locale tipico dove dal lontano 1902 si mangia e si compra pesce freschissimo.
McDONAGH’S fino ad una decina d’anni fa era aperto già di prima mattina come pescheria, mentre ora è unicamente una friggitoria dove si serve il classico “ fish & chips “  e un ristorante; ma vediamo come lo si può usare al meglio, chiarendo subito che McDONAGH’S è un posto alla buona, paragonabile alle nostre osterie e trattorie in cui l’oste pensa ancora prima di tutto a farci mangiare bene.
Quindi chi cerca un locale alla moda, dove mangiare la cosina o la cosetta sbaglia indirizzo, qui si mangia per davvero e può succedere che ci si sporchi pure d’olio.

Alle 12 apre la friggitoria che rimane aperta fino alle 23, dove si può consumare uno spuntino o un pasto veloce a base di pesce freschissimo.
Al banco della friggitoria appeso al soffitto troverete un gigantesco pesce che contiene in pratica nella pancia il menu del giorno con i relativi prezzi.
Non vi è servizio al tavolo per cui ognuno dovrà ordinare e quindi accomodarsi sui tavoli posti davanti al banco delle ordinazioni.
I piatti sono tutti ovviamente a base di pesce fritto e vi assicuriamo che il merluzzo ed il nasello sono veramente ottimi, così come l’aringa ed il salmone.
La friggitoria fa anche servizio di “ take away “ per cui volendo è possibile acquistare una o più porzioni di pesce fritto da portare via.

Nell’altra metà del locale dietro un parete in legno vi è il ristorante dove dalle 17 alle 22 dal lunedì al sabato si possono gustare i piatti tipici della baia.
La sala non è molto grande per cui molto spesso capita di dover aspettare un posto a lungo, specie dopo le ore 20, quindi se siete in zona già dal mattino è consigliabile prenotare.
Le pareti sono affrescate con disegni marinareschi che ricordano la baia di Galway, mentre tutt’intorno ai tavoli sono sistemate antiche attrezzature marinare, reti, nattelli e quadri a soggetto.
Il vino come è consuetudine nel nord Europa è carissimo, mentre se volete cenare sorseggiando una pinta di ottima birra Guinness dovete attraversare la strada ed acquistarla nel pub di fronte, in quanto il ristorante non serve birra.

Tra le varie specialità della casa vi consigliamo l’insalata di salmone fresco, la zuppa di pesce che in realtà come tutte le “ soup irlandesi ” è una crema di pesce e viene servita accompagnata dal classico soda bread ( pane nero fatto in casa ) e burro salato, le cozze gratinate servite con il garlic bread ( pane all’aglio ) che si differenziano dalle nostre per la loro grandezza, e per finire astici e granchi stufati serviti interi con una salsina alle erbette.
Come avrete capito un ristorante da segnare sulla vostra guida di viaggio.

Doubleg

mercoledì 16 gennaio 2013

Irlanda ... il borgo in cima alla collina è un rifugio per la cultura tradizionale irlandese


Il restaurato borgo seicentesco di Cnoc Suain, in cima a una collina nella ruvida bellezza della regione del Connemara in Irlanda, è il luogo perfetto per assaporare l’autentica cultura irlandese.
Il piccolo nucleo di cottage dal tetto di paglia e di ardesia, situato su 80 ettari di spettacolare paesaggio storico, è stato salutato come eccezionale villaggio culturale e come microcosmo dell’Irlanda tradizionale.
A soli 30 minuti dalla città di Galway, nel cuore dell’area Gaeltacht (di lingua gaelica) dell’Irlanda, il villaggio offre ai turisti una profonda immersione nella cultura locale, che comprende lingua, danza, musica, cibo e uno sguardo illuminante sulla vera natura di questa terra.
Cnoc Suain è amministrata dalla musicista Dearball Standùn e dal geologo e botanico Charlie Troy, che con passione si adoperano per procurare un’autentica e indimenticabile esperienza culturale irlandese in un ambiente ecosostenibile. 

Lo fanno grazie ad un programma di esperienze quotidiane, della durata di poche ore, che dona al visitatore una comprensione pratica, divertente e decisamente speciale delle vivide tradizioni irlandesi.  
Queste includono ogni aspetto: dai racconti orali, musica e danza céilì (danza popolare irlandese) fino alla preparazione del soda bread e alla conoscenza  dei segreti delle antiche torbiere del Connemara, con le loro leggende sui corpi qui conservati.
Per il 2013 Cnoc Suain allarga il suo programma di esperienze quotidiane all’interno di The Gathering Ireland, che punta ad evocare antiche memorie e ad ispirarne di nuove ed è indicata per le famiglie nonché  adatta a gruppi d’età compresa tra gli 8 e gli 80 anni.

Per un’esperienza ancora più intensa della cultura gaelica, gli ospiti possono prenotare un corso residenziale della durata di un weekend oppure affittare un cottage indipendente a Cnoc Suain.
Cnoc Suain ha vinto un gran numero di premi, incluso un Global Vision Award, un Ethical Travel Award e un certificato Eco Tourism Ireland Gold per il suo impegno nei confronti del turismo sostenibile e la sua eccezionale offerta culturale.

Per maggiori informazioni :



mercoledì 19 dicembre 2012

Irlanda ... l'isola dove la musica tradizionale è come un fiume in piena che la attraversa

La musica tradizionale è come un fiume che scorre attraverso l’Irlanda e conduce i visitatori nel cuore della vera esperienza irlandese.
La “session” del sabato sera è in pieno svolgimento al Crown and Shamrock, un piccolo pub dalla luce soffusa situato lungo un’isolata strada di campagna.
Guidata da un suonatore di uilleann (la tipica cornamusa irlandese) dai capelli grigi e da una giovane suonatrice di fiddle (il tipico violino) la session prevede cinque musicisti che siedono intorno a due dei 10 tavoli della sala del pub, insieme alla cornamusa e al violino suonano una chitarra, un flauto e un bodhrán (un tamburo tipico irlandese – si pronuncia ‘bough-rawn’).

Un banjo, una scatola di pece per il violino, due pinte di scura e due bicchieri di succo d’arancia sono poggiati sul tavolo, la giga che stanno suonando tutti insieme è vivace e ipnotica: i suoni sono chiari e armoniosi. E’ musica di qualità, davvero tradizionale, che riempie il pub di magia.
I suonatori sembrano non accorgersi del pubblico che li ascolta, circa 40 persone del posto. Alcuni clienti, i più vicini ai musicisti, ascoltano con attenzione ed ogni tanto lanciano il loro ‘ye-oo’ di incoraggiamento.
Gli altri invece sono seduti più distanti, e parlano e scherzano tra di loro. All’improvviso la giga termina e, tra i mormorii di approvazione, il suonatore di cornamusa impone il silenzio: un uomo sta per cantare séan nos (che in gaelico significa “alla vecchia maniera”) e ciò significa che non è previsto accompagnamento musicale.
Gli avventori del Crown and Shamrock fanno rispettosamente silenzio (anche i giocatori di biliardo nella sala accanto, che interrompono il gioco) e il cantante si produce in uno splendido e intricato lamento gaelico, di quelli che ti riportano indietro nei secoli e che rendono il canto irlandese così profondo e senza tempo.
Quando il cantante finisce, la folla grida ‘good man’ e ‘grand job, Jamesy!’ Dopo pochi secondi inizia una nuova melodia e i clienti tornano al craic – il termine irlandese per “divertimento”– che avevano interrotto poco prima.
Tradizione vivente
Questa è la Contea di Antrim, ma potrebbe essere un qualsiasi altro luogo d’Irlanda, e potrebbe essere anche un qualsiasi altro luogo del pianeta.
Gli irlandesi sostengono che le session in Irlanda non hanno uguali, ma la penetrazione e la popolarità a livello mondiale della musica tradizionale irlandese sono tali che è possibile imbattersi in un’eccellente performance da Skibbereen a Southampton a Singapore a Sidney a Sacramento.
“Una buona session tradizionale ti fa tornare a casa contento, ti fa camminare sollevato da terra e ti riempie la mente di musica per un’intera settimana,” sostiene Kevin Brannigan, fedele avventore del Crown and Shamrock.
Non c’è niente che le assomigli. Le melodie si tramandano di generazione in generazione e derivano da una tradizione ancora viva di musica da ballo che risale a 300 anni fa.”

 
Trecento? E chi lo sa? E’ forte il dibattito sulle radici della musica tradizionale irlandese: alcuni dicono che risalgano a più di mille anni fa. Sebbene ora ne sia parte integrante, la session è pur sempre un’aggiunta piuttosto recente all’antica storia della musica irlandese.
Nel passato i bardi e i musicisti suonavano esclusivamente degli assolo e proteggevano gelosamente le loro melodie per evitare che i rivali le rubassero e le utilizzassero per guadagnare denaro – e questo spiega in larga parte il predominio della melodia nella musica irlandese.
Per chi volesse documentarsi in proposito consiglio il libricino " Field Guide to the Irish Music Session " scritto da Barry Foy.
Partecipa a un fleadh
Un altro modo di sperimentare la tradizione in Irlanda è partecipare a quello che chiamano un fleadh (pronunciato ‘flah’), e l’All-Ireland Fleadh in particolare è uno dei luoghi ideali per comprendere il fenomeno irlandese della tradizione.

 
Un fleadh è un festival di cultura tradizionale irlandese – musica, canzoni e balli – con l’aggiunta di un tocco di competizione, ce ne sono dozzine in tutto il paese, da aprile ad agosto, e culminano nell’ “all-Ireland”, il più grande e importante a livello nazionale.
Durante il festival si svolgono le finali delle gare di musica organizzate durante l’anno nelle contee e nelle regioni, è il sogno di ogni artista di musica tradizionale sollevare il premio dell’all-Ireland per il suo strumento.
Molti nomi famosi della musica irlandese si sono “laureati” all’ ‘all-Ireland’, compresi Frankie Gavin, il virtuoso del violino del super-gruppo De Dannan e Michael Flatley famoso per la Riverdance, ma anche eccezionale flautista.
L’energia sprigionata dall’all-Ireland Fleadh Cheoil è incredibile, i concorrenti possono arrivare a 12.000; ma i 250.000 spettatori provenienti dall’Irlanda e da ogni angolo del mondo lo trasformano nella session più potente che si possa immaginare.

La musica si leva spontanea ovunque, dall’alba al tramonto, fino alle ore più tarde, e ogni angolo, fazzoletto di terra libero, pub e albergo ne è conquistato, ed è tradizione che la città ospite rivolga céad míle fáilte (centomila benvenuto) a chiunque si unisca a questa gioiosa dimostrazione d’amore per la musica.
Il prossimo All-Ireland Fleadh nel 2013 si terrà
dal 12 al 18 agosto 2013 a Derry.


Per maggiori informazioni :

lunedì 17 dicembre 2012

Irlanda ... Westport nel cuore del Connemara

Nel 1842 William Makepeace Tackeray l'autore di " Vanity fair " ebbe modo di descrivere lo scenario che avvolge Westport e la sua baia come " il più bello al mondo " ed oggi a distanza di oltre un secolo siamo convinti che lo scrittore non avrebbe modo di cambiare opinione su questo scenario che affascina in un modo del tutto incredibile, quasi fosse magico.
Dominata dalla montagna santa di San Patrizio la Clew Bay avvolge Westport con le sue 365 isole ( una per ogni giorno dell'anno ) che la rendono inimitabile; una di queste isole, Clare Island, posta all'entrata della baia protegge quest'ultima da 4850 km di oceano atlantico.
Westport oltre che per la sua bellezza è famosa per essere uno dei pochi luoghi in Europa dove si può praticare con successo sia la pesca in mare sia quella al salmone.
A pochi km. da Westport si trova la stupenda Kylemore Abbey.



Come arrivare
L'aereo è il mezzo più comodo per raggiungere l'Irlanda, e la compagnia di bandiera AER LINGUS svolge un regolare servizio di collegamenti con voli giornalieri da Milano a Dublino e in alcuni giorni della settimana da Roma.
Una volta arrivati a Dublino si può raggiungere Westport in auto o in treno; nel primo caso si dovrà noleggiare un'auto all'aereoporto e quindi percorrere la N4 in direzione di Athlone ( sono necessarie non meno di 4 ore per giungere a destinazione ).

Scegliendo la ferrovia si dovrà raggiungere la Connolly Rail Station ( in autobus dall'aereoporto vi sono circa 20 minuti di viaggio ) da dove partono 3/4 treni al giorno che impiegano poco meno di 5 ore per raggiungere Wesport.
Si può raggiungere l'Irlanda anche via mare con la propria auto, la IRISH FERRIES collega la Francia con l'Irlanda con collegamenti diretti da Le Havre e Cherbourg per Rosslare; la traversata dura rispettivamente 21 e 17 ore.Una volta sbarcati a Rosslare si dovrà percorrere la N25 e la N24 in direzione Limerick/Galway.




Links utili
http://www.westporttourism.com/  

http://www.mayo-ireland.ie/

http://www.irishferries.com/  

http://www.aerlingus.com

martedì 11 dicembre 2012

I PUB di Dublino ...

A Dublino sono oltre 1000 i PUB che alle 10.30 del mattino aprono la porta per accogliere i loro innumerevoli clienti.
Generalmente sono aperti dal lunedì al sabato dalle 10.30, mentre la domenica l'apertura è prevista dalle 12.30; la chiusura è fissata alle 23.30 in estate ed alle 23 in inverno e viene segnalata con grande chiasso dal barista. Il PUB deve essere vissuto per quello che è, un luogo d'incontro in cui si socializza tra un numero incredibile di pinte di birra e quasi sempre dell'ottima musica suonata dal vivo da artisti locali.
A mezzogiorno poi si possono fare anche dei corposi spuntini a base di sandwich e piatti unici.
Entrando in un PUB troverete i cosidetti "regulars" che sono i clienti abituali, quelli che si posizionano in piedi lungo il bancone.
I "regulars" sono soliti ordinare una pinta di birra ed un bicchiere di whiskey irlandese, in quanto si aiutano a vicenda ad andare giù nel modo giusto. Diventa quasi impossibile segnalare i PUB migliori, anche se vale la pena di provare senz'altro: The Duke, Temple Bar, Mullighan's, Madigan's, Kitty O'Shea e il più antico Pub di Dublino Brazen Head.

Per volare in Irlanda
http://www.aerlingus.com


mercoledì 5 dicembre 2012

Prenotate un Bed and Breakfast per sperimentare la quintessenza del benvenuto Irlandese

Se desiderate un’immersione nell’autentica vita irlandese, non c’è niente di meglio del calore e dell’attenzione personale che riceverete in un bed and breakfast.
Estremamente popolare tra i visitatori, il B&B è il modo più semplice e genuino per avvicinarsi all’Irlanda più vera.
Un soggiorno in un B&B vi permette di sperimentare il caldo benvenuto di una schietta famiglia irlandese, assaggiare il miglior breakfast irlandese nonché le straordinarie ricette della cucina casalinga.
I proprietari dei B&B sono persone meravigliose con grande cuore, buoni consigli e una estrema dedizione al benessere degli ospiti.
La maggior parte sono gestiti dalla bean an ti (pronunciato “ban an tee”) che significa letteralmente “donna della casa”, una figura tipicamente irlandese nel panorama dell’Isola di Smeraldo.
Bernadette Freyne sostiene questo ruolo con la tipica modestia irlandese, gestendo in modo splendido Ardfield Farm, un B&B a quattro stelle in County Cork.
I visitatori hanno scelto la mia casa e il mio paese per passare le vacanze” dice Bernadette, “perciò il mio ruolo e il mio dovere è rendere il loro soggiorno quanto più possibile piacevole. Li ricevo e li faccio accomodare nelle loro stanze, li porto nel soggiorno dove gli offro i miei prodotti fatti in casa perché spesso sono un po’ stressati, magari per aver guidato parecchi chilometri sul lato per loro sbagliato della strada. Un buon inizio è estremamente importante, così come rispondere a tutti i loro quesiti”.
Li aiuto con consigli, direzioni, mappe, pranzi al sacco: qualunque cosa di cui abbiano bisogno. L’altro giorno ho consegnato una mappa a un turista belga e gli ho mostrato una scorciatoia, e lui ha esclamato “Ora so perché sto in un B&B. In albergo questo non lo avrebbero fatto. Siamo fortunati ad avere un ottimo pub-ristorante proprio qui vicino, dove posso accompagnarli in macchina, così che possano prendere dei drinks o mangiare”.
Le persone vengono per scoprire il vero volto dell’Irlanda e tornano regolarmente, nel nostro caso anche perché siamo una fattoria. Alleviamo cavalli, così gli ospiti possono anche fare equitazione nei dintorni. Ho degli ospiti americani che stanno per tornare per vedere un puledro che hanno visto nascere quattro anni fa. Lo hanno chiamato “Indo” perché è nato il Giorno dell’Indipendenza. Non vedono l’ora di rivederlo. Si possono scattare foto come souvenir, ma io spero che le persone, una volta tornate a casa, conservino ricordi preziosi come questo, momenti di quieta conversazione, piccoli episodi indimenticabili”.
Ardfield è un’ottima base per esplorare le bellezze del West Cork e si trova a 15 minuti sia da Cork che da Kinsale, la capitale gourmet dell’isola.
Inoltre fa parte di un eccellente schema irlandese che cerca di migliorare ulteriormente il tradizionale B&B, attraverso la divisione in categorie specializzate, che sono ideali in particolare per quei visitatori che intendono trascorrere vacanze attive, come passeggiate, sport vari, golf, pesca e molto altro ancora.

Le categorie offerte da Ardfield sono divise in Farmstays Welcome, Food Lovers Welcome e Pet Friendly.
In totale ci sono nove nuove categorie, che aggiungono ancora più sapore all’esperienza di un viaggio in Irlanda e rendono il soggiorno sempre più piacevole al viaggiatore, aiutandolo a scegliere il B&B perfetto in base ai suoi interessi.
Ad esempio, L’Anglers Welcome B&B offre possibilità di immagazzinaggio delle attrezzature da pesca, mentre il Walkers Welcome B&B mette a disposizione soprabiti da pioggia, associazioni con walking club locali, oltre a fornire informazioni dettagliate sulle migliori escursioni a piedi nella zona.
Tutti i B&B elencati nelle suddette categorie sono classificati con un sistema di stellette e approvati dall’Irish Tourist Board, Fàilte Ireland.
Viaggiando in Irlanda, noterete la segnalazione distintiva e la classifica in stellette fuori dalle case, molte delle quali combinano categorie diverse.
Il maggiore promotore di questa iniziativa è il B&B Ireland, con base in County Donegal, la più grande e importante organizzazione di B&B dell’isola.
Oltre a gestire una serie di website, ha anche preparato una app gratuita per iPhone, in modo da rendere estremamente facile per il viaggiatore la scelta del perfetto B&B.
Helena Healy, B&B Ireland CEO, dice “Circa 400 tra gli oltre 1000 B&B irlandesi approvati sono già stati divisi per categorie. Si può scegliere tra 3, 4 o 5 stelle, a seconda del livello desiderato, e poi selezionare le eccellenti gamme di attività disponibili. La combinazione della classificazione con le stellette e la divisione per categorie è il metodo più sicuro e nuovo per ottenere esattamente quello che vi occorre in Irlanda, in base al vostro budget”.
Anche il Northern Ireland Tourist Board propone un sistema di classificazione similare per aiutare i visitatori nella scelta del B&B, a seconda dei loro interessi: pescatori, ciclisti, proprietari di cani, famiglie, golfisti e escursionisti, in modo da poter loro permettere la scelta migliore possibile.


Avventure in B&B


Se desiderate trascorrere una vacanza in Irlanda e contemporaneamente fare qualcosa per l’ambiente, un B&B eco-friendly è la scelta che fa per voi.
Il Salmon Leap Farm, un quattro stelle nei pressi della bella Killarney in County Kerry, offre una perfetta e amichevole ospitalità, assieme a una conduzione della casa estremamente sensibile alle tematiche ambientali.
Le sue categorie sono Farmstays Welcome e Walkers Welcome, con il proprietario Sean O’Donoghue che accompagna gli ospiti in escursioni a piedi lungo una serie di percorsi, divisi per livelli di difficoltà.
I B&B Farmstays sono ideali per vacanze con la famiglia, ma anche per tutti coloro che desiderano rilassarsi a contatto con la natura, magari anche partecipando alla vita della fattoria, raccogliendo le uova appena deposte o dando da mangiare agli animali, oppure semplicemente perdersi fra i campi circostanti.
L’Irlanda è anche una delle mete d’eccellenza per i golfisti di tutto il mondo. Molti B&B offrono pacchetti destinati ai golfisti, oppure semplici break e ancora vacanze per coppie o piccoli gruppi, in cui solo una persona gioca a golf.
In un B&B destinato ai golfisti e agli amanti della buona tavola, uno degli ospiti giocherà a golf, mentre l’altro imparerà squisite ricette irlandesi o seguirà un appassionante itinerario alla ricerca dei sapori migliori.
All’Azure B&B di Howth, un tre stelle in un villaggio peschereccio nei sobborghi di Dublino, si può optare per varie scelte: golf, gastronomia, lunghe passeggiate lungo la costa, spettacolari panorami e tutto il fascino di Dublino, per citarne giusto qualcuna.

I proprietari sono grandi conoscitori dei prodotti gastronomici locali, i mercati alimentari, i ristoranti, i festival e le scuole di cucina: gli ospiti ideali per gli amanti della buona tavola.
Gli irlandesi amano molto gli animali, perciò non deve stupire il fatto che moltissimi B&B in tutta l’isola sono aperti anche ai fedeli amici a quattro zampe (Pet Friendly).
Il B&B Arch House, situato nei pressi delle cave di Marble Arch e nella famosa zona dei laghi di Enniskillen, County Fermanagh, offre una serie di servizi per animali domestici in viaggio con i padroni.
I bei giardini e sentieri pedonali, i piatti casalinghi insigniti del premio Taste of Ulster, ed eccellenti attrezzature per bambini, ne fanno il luogo ideale per chi viaggia con la famiglia e animali domestici al seguito.
Chi è in cerca di qualcosa più movimentato, troverà pane per i suoi denti con B&B Ireland: sport acquatici, escursioni all’aperto, passeggiate a cavallo o a piedi e arrampicate, sono solo alcune delle attività previste per chi sceglie un Adventure Seekers Welcome B&B.


A buon mercato


Non tutti i B&B irlandesi fanno parte della classificazione per stellette o della divisione per categoria previste dal Fàilte Ireland: ci sono molte altre ottime organizzazioni, associazioni e promotori sia nella Repubblica d’Irlanda che in Irlanda del Nord con un gran numero di B&B associati.
Perciò, vista l’ottima scelta e varietà dei B&B irlandesi, nonché la loro qualità estremamente alta, questi rappresentano il tipo di alloggio con il migliore rapporto qualità-prezzo di tutta l’isola, sia che decidiate di soggiornarvi per lunghi periodi o semplicemente per una tappa serale lungo il vostro itinerario.
Assieme a un’auto presa a nolo, vi consentiranno la più ampia libertà per godere appieno degli stupendi paesaggi della campagna irlandese, ma anche di tutti gli irresistibili richiami delle strepitose esperienze da fare nelle città grandi e piccole di tutta l’isola.
Ovunque viaggiate, sarete sempre vicini a un B&B che offre comode e spaziose stanze, bagno privato, TV satellitare e connessione internet, oltre naturalmente al leggendario breakfast irlandese.
I proprietari dei B&B non solo saranno orgogliosi di ospitarvi a casa loro, ma anche felici di poter interagire con voi in modi di cui non è possibile usufruire negli alberghi o nelle pensioni, per quanto ottimi siano: la loro gentilezza, i loro semplici gesti di attenzione, fanno di un soggiorno in B&B un’esperienza indimenticabile.
In Irlanda è cosa assai frequente imbattersi in un cartello che recita : “Non ci sono stranieri in Irlanda, solo amici da incontrare”. E quanto è vero!”


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venerdì 30 novembre 2012

Il famoso ponte di corda irlandese: una via per la memoria

Un affascinante pezzo di storia marittima irlandese è stato riportato in vita con il restauro del cottage dei pescatori, presso il famoso ponte di corda di Carrick-a-Rede nell’Irlanda del Nord.
Situato sulla spettacolare costa settentrionale irlandese, Carrick-a-Rede è una piccola isoletta accessibile solo attraverso il ponte di corda.
Il ponte era stato costruito originariamente per permettere ai pescatori di accedere all’isola, dove per centinaia di anni hanno rischiato la vita per catturare i salmoni nord-atlantici durante la migrazione.
Il progetto ha comportato non solo il restauro del cottage sull’isola, che veniva usato dai pescatori quando lavoravano nell’industria ittica, ma anche la raccolta di memorie e racconti delle persone legate alla pesca al salmone nella zona.
Un nuovo tour guidato nel cottage includerà questa speciale narrazione orale e interpretazione.

Aki Colgan, l’ultimo pescatore a Carrick-a-Rede, ha messo a disposizione molti ricordi. Aki ha lavorato sull’isola per più di 25 anni, andandosene solo nel 2002 quando l’industria ittica ha chiuso.
Ogni anno migliaia di visitatori compiono l’entusiasmante traversata del ponte di corda che si stende su una gola profonda 30 metri e larga 20.
Ora, prenotando in anticipo, si può anche visitare il cottage dei pescatori restaurato e ascoltare resoconti di prima mano dell’attività della pesca al salmone nella zona, la cui storia risale al 17° secolo.

Heather Thompson, direttrice del National Trust Regional per l’Irlanda del Nord, dice: “L’attività ittica del salmone a Carrick-a-Rede è uno dei pochi esempi sopravvissuti di un’ industria un tempo prospera. Ha mantenuto generazioni di pescatori in questa comunità costiera fino alla chiusura nel 2002. Siamo felici e ci sentiamo privilegiati per aver avuto la possibilità di immortalare, creare e condividere il senso di un luogo, di una storia e di un’eredità per la comunità locale e per i visitatori a Carrick-a-Rede.”
Carrick-a-Rede si trova lungo la famosa Causeway Coast nell’Irlanda del Nord, un’area nota per l’eccezionale bellezza naturalistica.


Per prenotazioni per visitare il cottage dei pescatori, contattare +44 (0) 28 2076 9839

Per maggiori informazioni :