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giovedì 7 febbraio 2013

A BIT 2013 UN PERCORSO PER OGNI VIAGGIATORE

C’è chi ama la vacanza open-air e chi vuole il brivido. Chi punta sull’arte e la storia, e chi invece preferisce assaporare i piatti e i vini tipici. Esistono tanti modi di viaggiare quanti sono i viaggiatori, e ognuno deve poter trovare il proprio viaggio su misura.
È lo spirito di una delle principali novità della prossima Bit – Borsa Internazionale del Turismo, a fieramilano da giovedì 14 a domenica 17 febbraio 2013.
Registrandosi a un’applicazionedisponibile su Facebook “Che Viaggiatore sei?”, i viaggiatori potranno scoprire in anticipo, attraverso un divertente quiz-test, a quale “pianeta” appartengono: Natura, Avventura, Cultura o Gusto. Basta scegliere la propria curiosità preferita in una serie di 300 coppie – ad esempio, tra “La torre Eiffel è 15 cm più alta d’estate” oppure “In cima all’Everest c’è copertura 3G”. E, una volta in manifestazione, il profilo si trasformerà in una guida mobile che permette di costruire un percorso di visita personalizzato.
“La forza di Bit – spiega Marco Serioli, Direttore Divisione Exhibitions di Fiera Milano – è nella sua formula multi-target, in costante evoluzione, che consente di offrire le proposte più adatte a tutte le tipologie di visitatori, dalle varie categorie di operatori professionali ai più diversi profili di viaggiatori. La specializzazione dei percorsi espositivi e le proposte mirate del nuovo concept, come le aree tematiche nell’area Italy, rendono ancora più efficace questa formula: a Bit 2013, più business per gli operatori e proposte su misura per i viaggiatori”.
Ma non finiscono qui le novità pensate per rendere ancora più intensa l’esperienza di visita a Bit 2013. Nel weekend di apertura al pubblico, sabato 16 e domenica 17 febbraio dalle 9.30 alle 18.30, il percorso per i viaggiatori resterà separato dall’area riservata agli operatori, rendendo più lineare e completa la visita. Saranno aperti al pubblico il settore Italy (pad. 1/3), dedicato alle regioni italiane, dove il visitatore troverà quattro macroaree tematiche focalizzate rispettivamente all’offerta enogastronomica, culturale, naturalistica, sportiva, e il settore The World (pad. 2/4) che presenterà destinazioni da tutti i continenti.
E non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra i molti Paesi che hanno già confermato la loro presenza a Bit 2013, dall’Europa ecco Austria, Cipro, Croazia, Irlanda, Russia, Serbia e Ungheria. Dal bacino del Mediterraneo presentano i loro gioielli Egitto, Israele, Malta e Tunisia.
Attraversando l’Atlantico, arrivano le proposte di Argentina, Cuba, Repubblica Dominicana e Stati Uniti.
Tra le mete meno usuali, il Bangladesh e lo Yemen dall’Asia, insieme con le più note Giappone, India, Maldive e Thailandia, mentre dall’Africa si svelano Etiopia e Namibia accanto a Madagascar e Seychelles.
Qualche suggerimento di viaggio dai “Pianeti Bit”?
I profili “Natura” possono provare gli spettacolari itinerari lungo la costa ovest dell’Irlanda, con gli scenografici scogli dei Cliffs of Moher e delle Slieve Leagues, o le fortezze immerse nei boschi della Contea del Nord in Croazia. Per i viaggiatori “Avventura”, imperdibili la Rift Valley in Etiopia, sulle orme dei più antichi antenati dell’uomo, e l’Argentina con le cascate dell’Iguazúe i canyon rossi nel Parco Nazionale di Talampaya. I profili “Cultura” possono puntare sul Medio Oriente, con i resti archeologici di Tripoli e Baalbek in Libano e le affascinanti città della Terra Santa in Israele.La bussola del viaggiatore “Gusto” invece al Nord prossimo, con l’Austria e i favolosi dolci dei suoi imminenti mercatini di Natale.
Ma la vera rivelazione di quest’anno è la Cina, che sarà infatti Paese Ospite d’Onore a Bit 2013.
Nel 2011 il Celeste Impero ha registrato un record di viaggiatori dal nostro Paese, oltre 240 mila. Le mete preferite sono soprattutto la Grande Muraglia, l’Esercito di Terracotta di Xi’an e la Città Proibita di Pechino. Ma gli italiani, ripercorrendo i passi di Marco Polo, apprezzano molto anche la Via della Seta. E amano anche le futuristiche metropoli cinesi, prime fra tutte Canton e Shanghai, oltre alla capitale.



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giovedì 13 dicembre 2012

Siete in cerca dell'erede maschio ? bevete Somlò...

Siete due giovani sposini e intendete mettere in cantiere il vostro erede maschio... allora non vi resta che farvi un viaggetto nella zona di Somlò, nei pressi di Badacsony (Lago Balaton), la più piccola regione vinicola dell'Ungheria, estesa su un territorio di appena 500 ettari.
Qui i vigneti coprono il versante meridionale del monte Somlò Hegy, a nord della cittadina di Badacsony. Le condizioni climatiche della zona sono particolarmente favorevoli alla viticoltura e concorrono alla produzione di vini bianchi di alta qualità, tra i quali spicca il Somlòi Furmint.
Insediamenti umani sorsero qui già nell’età del bronzo, ma la coltivazione della vite iniziò con i romani. Successivamente, eccellenti produzioni furono ottenute dai monaci Benedettini, i quali, sfruttando l’appassimento delle uve (fenomeno abituale su questi colli molto soleggiati), giunsero a competere in qualità persino con il famoso Tokaji.
Usato infatti, a partire dal Settecento, anche come medicina dagli abitanti della zona che non disponevano di farmacia, il vino di Somlò venne molto apprezzato dagli Absburgo, fino a ricevere la curiosa denominazione di «vino della prima notte di nozze» perché, secondo la tradizione, chi ne avesse bevuto avrebbe avuto sicuramente figli maschi.
Le cantine si trovano sulla strada che conduce alla fortezza di Somlò, cioè nei paesini di Somlòvàsàrhely, Somlòhegy, Somlòszôlôs, Somlòjenô, Doba, altrettante mete dell’omonima strada del vino.
Per visite e degustazioni è necessario prenotare in anticipo.

 
Per informazioni: Tel/fax: 0036.88.278079

giovedì 6 dicembre 2012

Torna la promozione Budapest Winter Invitation: paghi 2 prendi 3

In vista del Natale, Budapest rinnova il suo fascino e per tutto l’Avvento giochi di luce, piazze e angoli caratteristici si illuminano di un calore particolare.
Da non perdere una passeggiata tra le bancarelle dei variopinti mercatini di Natale, magari dopo una rilassante giornata trascorsa nelle numerose terme della capitale.
C’è una ragione in più per partire: è l’offerta ormai tradizionale “Budapest Winter Invitation”.
Torna infatti la promozione Budapest Winter Invitation: paghi 2 prendi 3
Dai primi di dicembre ritorna la promozione «Budapest Winter Invitation» che offre 3 notti in un hotel della capitale al prezzo di 2, o 4 notti al prezzo di 3, inoltre, entrata gratuita ad uno dei bagni termali storici e altri sconti.
L’offerta, valida fino al 15 aprile 2013, vede la partecipazione di circa 50 alberghi di Budapest convenzionati, grazie ai quali viene assicurata una varietà di scelta per tutti i gusti, con hotel da 3 a 5 stelle. La promozione, realizzata in collaborazione con l’Ente del Turismo Ungherese, è valida fino a esaurimento dei posti letto.
Per prenotare: http://budapestwinter.gotohungary.com


MERCATINI DI NATALE
Il magico mercatino di Piazza Vörösmarty: Budapest, 16 novembre - 24 dicembre
Anche quest’anno, il tradizionale mercatino natalizio farà vibrare d’incanto Piazza Vörösmarty, avvolta dalle luci colorate del grande albero di Natale e popolata dai personaggi del presepe, mentre un forno tradizionale preparerà le tipiche leccornie di stagione, tra cui il «langos», una specie di pizza.
Al mercatino, inoltre, si possono acquistare originali regali, scegliendo tra numerosi prodotti di artigianato realizzati rigorosamente con materiali naturali, e degustare il meglio della gastronomia natalizia ungherese. In programma anche suggestivi presepi viventi e rievocazioni di antiche tradizioni popolari, con esibizioni di gruppi folcloristici e danze popolari. Profumi di vin brulè, di dolci tipici appena sfornati e di castagne arrosto si fondono con i suoni e le luci di Natale. Un’atmosfera di festa deliziosa anche per i bambini, che proprio in Piazza Vörösmarty riceveranno la visita di un generoso Babbo Natale. Aperto tutti i giorni: 10-20


Mercatino di natale davanti alla Basilica di Santo Stefano (periodo dell’ Avvento)
Nel mese di dicembre la piazza Szent Istvan davanti alla Basilica di Santo Stefano (zona pedonale) si anima durante l’Avvento con numerose bancarelle dove gli espositori propongono caratteristici addobbi, idee regalo all'insegna della più genuina tradizione artigianale, specialità gastronomiche e deliziosi dolci natalizi. Un caleidoscopio di musiche e colori, di sapori e profumi rende ogni anno unico l’evento del mercatino di Natale, animato da uno spirito davvero caratteristico.
Sempre in piazza Santo Stefano è gratuitamente a disposizione degli appassionati di pattinaggio su ghiaccio una pista all’aperto.


Artigianato in festa al mercatino di Òbuda: Piazza Fő (durante i weekend dell’Avvento)
Òbuda, antico primo nucleo di Budapest, ospita il suo tradizionale mercatino di Natale nella suggestiva piazza principale, la Fő ter, dove si tengono anche presepe vivente, rievocazione di antiche tradizioni popolari, fiera dell’artigianato, programmi per bambini, degustazioni gastronomiche e l’immancabile vin brulè.
Abitata sin dalla preistoria, Òbuda fu nel medioevo (quando aveva il nome di Buda) il primo consistente nucleo abitato sul territorio attuale di Budapest; dalla metà del XIII secolo, però, la nuova fortezza e il centro che si andava realizzando sul monte di Buda la relegarono in secondo piano, privandola addirittura anche del nome, tanto che da allora venne chiamata Obuda.
La parte più bella, oggi restaurata, è la Fő ter, piazza che dal XVIII secolo è considerata centro della città. Ai nostri giorni, per tutto il mese di gennaio, vi è gratuitamente a disposizione degli appassionati di pattinaggio su ghiaccio una pista all’aperto. Di rilievo anche il castello barocco Zichy, del XVIII secolo: rimesso oggi a nuovo, funge da centro culturale e ospita anche il Museo Kassak, il Museo Vasarhelyi nonché diversi ristoranti storici.


Natale d’arte, concerti e danze a Szentendre 30 novembre – 6 gennaio
Le sue viuzze strette e tortuose, le sette torri delle sue chiese, le case colorate, l’atmosfera mediterranea dominante e i suoi numerosi musei fanno di Szentendre uno dei centri turistici più frequentati dell’Ansa del Danubio. Un delizioso concentrato di case graziosamente decorate, con giardini appartati e vicoli, dimora di numerosi artisti ungheresi e scrigno di antiche tradizioni gelosamente custodite. Ideale per una gita in ogni stagione dell’anno, Szentendre sprigiona una particolare atmosfera in occasione di Natale. Sulla piazza principale e nelle vie adiacenti dal 30 novembre al 6 gennaio al mercatino di natale si troveranno i prodotti degli artigiani locali. Diversi concerti ravvivano, durante l’Avvento, le chiese di questa splendida cittadina d’arte, insieme al presepio vivente in Piazza Rab Ràby, concerti di musica nella chiesa Peter Pal, eventi natalizi nel Mulino delle Arti, esibizioni di gruppi folcloristici nel teatro di Szentendre e festa in piazza con fuochi d’artificio la sera del 31 dicembre. La maggior parte degli eventi si concentrano nei giorni di sabato e domenica.
Arrivare: metropolitana M2 fermata Batthyàny ter , poi passante ferroviario HEV (capolinea) fino a Szentendre (capolinea).
Per informazioni: szentendre@tourinform.hu


Avvento nel Castello Reale di Gödöllő, 15-16 dicembre
Gödöllő con il suo castello fu il luogo preferito dalla Principessa Sissi anche per trascorrervi le feste di Natale. Tipiche atmosfere natalizie accolgono oggi i visitatori, tra le melodie tradizionali nella sala dei concerti. Nel castello, inoltre,durante l’Avvento si tengono anche fiera dell’artigianato, teatro dei burattini, laboratori partecipati per la preparazione di dolci tipici di Natale. Oggi Gödöllő rappresenta il cuore del culto ungherese di Sissi. Riaperto al pubblico nel 1996, il Castello Grassalkovich di Gödöllő, ha subito nel corso della sua storia diverse ristrutturazioni, le prime già ai tempi della regina Elisabetta.

Oggi, nelle stanze in cui un tempo abitò Sissi è allestita una mostra permanente, mentre nella camera dell’Imperatore è ospitata la mostra sulla cerimonia d’incoronazione. Un’autentica perla architettonica incastonata nel complesso è il Teatro Barocco, ristrutturato nel 2003 e oggi aperto al pubblico per visite guidate nonché sede di spettacoli e rappresentazioni teatrali.
Dall' autunno fino alla primavera, nell'aula magna del castello vengono organizzati concerti di musica da camera, che d'estate invece hanno luogo all’aperto, nell’affascinante cornice della corte.
Informazioni: www.kiralyikastely.hu


Per maggiori informazioni:

Ente Nazionale Ungherese per il Turismo
Via Giotto, 3 – 20145 Milano
Tel 02 48195434 – Fax 02 48010268
Email info@turismoungherese.it
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Uffici aperti al pubblico

Lunedì – Venerdì dalle 10.00 alle 13.00

domenica 19 aprile 2009

ROBERT CAPA A BUDAPEST: UNA MOSTRA SUL GRANDE FOTOGRAFO UNGHERESE

È stato uno dei più grandi fotoreporter del mondo e ora, anche in onore alle sue origini ungheresi, Budapest gli dedica una grande mostra. Robert Capa, fotografo d'eccezione e testimone dalle prime linee di ben cinque guerre, torna oggi nella sua terra natale grazie all'acquisto da parte dello Stato ungherese di una grande collezione di sue fotografie, esposta dal 2 luglio al 16 ottobre al Museo Ludwig. Una testimonianza di grande valore, non priva di avventurosi colpi di scena che qui vi presentiamo.

La rocambolesca storia dei negativi
Poco più di un anno fa è rimbalzata su tutti i giornali del mondo, scuotendo gli ambienti degli appassionati di fotografia, la notizia del ritrovamento di tre valige (custodite a Città del Messico nella casa di un ex diplomatico messicano che combatté ai tempi del generale Pancho Villa) contenenti migliaia di negativi di foto scattate durante la guerra civile spagnola da Robert Capa, Gerda Taro (fotoreporter e all’epoca compagna di Capa) e David Seymour, fondatore insieme a Capa dell’agenzia Magnum. Dopo quasi 70 anni, l’avventurosa storia di queste valige si è conclusa nel modo migliore: i negativi sono finiti nelle mani degli esperti dell’International Center of Photography di New York, fondato nel 1974 da Cornell Capa, fratello di Robert e anche lui fotografo. Secondo quanto a suo tempo si raccontava, con toni più o meno da leggenda, il negativo del miliziano spagnolo ucciso a Cordoba durante la guerra civile sarebbe stato dimenticato da Robert Capa in una camera oscura di Parigi e da allora se ne erano perse le tracce. Finalmente, con il recupero dei negativi, l'International Center of Photography di Manhattan ha fatto riemergere dall’oblio – insieme alla famosa «Caduta del soldato» – altre migliaia di pellicole del grande fotoreporter.

La collezione di Budapest
Le belle sorprese, a proposito dei preziosi lavori di Robert Capa, non sono poi finite. L’ultima, in ordine di tempo, è l’acquisto, da parte dello Stato ungherese, del «Robert Capa Master Selection III», una collezione di notevole pregio di cui vale la pena conoscere anche gli antefatti. È il 1990 quando Cornell Capa realizza, attingendo dall’ampia collezione dell'International Center of Photography di New York, il «Robert Capa Master Selection I», ossia una selezione e stampa di 937 fotografie in grande formato (40x50 cm), riprodotta poi in una seconda copia da lui affidata in custodia al Museo Fuji Art di Tokyo («Robert Capa Master Selection II») e, con proposta di acquisto allo Stato ungherese, in una terza copia denominata appunto «Robert Capa Master Selection III». Un totale di 3 serie – la copia di Tokyo, la copia di Budapest e la copia-base di New York – che esaurisce il numero delle copie siglate «Robert Capa». Notizia di sicuro interesse per gli appassionati è che lo Stato ungherese e il Museo Nazionale hanno finalmente acquistato nel 2008, dall'International Center of Photography di New York, il Robert Capa Master Selection III, ossia le sopraindicate 937 foto (di ottima qualità) più 48 positivi originali ingranditi dallo stesso Capa (fatto rarissimo), 20 importanti foto della produzione artistica del noto fotografo e 5 ritratti di Capa donati dalla Fondazione. In questo modo Robert Capa – nato in realtà come Endre Friedmann, il 22 ottobre 1913, a Budapest – è ora finalmente tornato a casa, mediante le sue foto.

Una grande storia con straordinarie foto
Tra le foto della collezione custodita a Budapest, sono circa 500 quelle che hanno reso famoso Capa, mentre molte altre sono rimaste fino ad oggi sconosciute al grande pubblico: in particolare, si tratta di scatti realizzati durante suoi viaggi ufficiali e privati (tra cui il soggiorno in Ungheria nel 1948), ritratti di personaggi famosi come John Steinbeck, Gary Cooper, Ingrid Bergman, Pablo Picasso e famiglia. La maggior parte della collezione comprende foto scattate durante le cinque guerre a cui Capa partecipò in qualità di fotoreporter di guerra, incarico che volle assumere volontariamente per poter raccontare l’inferno della violenza, benché lui odiasse profondamente la guerra. A proposito delle esperienze vissute durante lo sbarco in Normandia, Capa ebbe a dire: «Il corrispondente di guerra ha in mano la posta in gioco, cioè la vita, e la può puntare su questo o quel cavallo, oppure rimettersela in tasca all’ultimo minuto. Io sono un giocatore d’azzardo».
Quattrocentosessantuno fotografie della collezione acquistata dallo Stato ungherese sono state scattate prima della seconda guerra mondiale; di queste, le più importanti sono legate al primo vero reportage – quando il fotografo era ormai a tutti noto con il nome di Robert Capa – sulla guerra civile spagnola. È infatti in Andalusia che venne scattata la celebre foto del «Miliziano colpito a morte. Fronte di Cordoba 1936» (nota anche come «La caduta del soldato»), scatto che è oggi al vertice di notorietà tra tutte le sue foto.
Duecentosessantasei immagini raccontano la seconda guerra mondiale. Capa, inviato della rivista «Life», arriva in Messico per fotografare la campagna presidenziale e le elezioni, quindi attraversa l’Atlantico con un convoglio di trasporto di aerei americani in Inghilterra, fotografando le operazioni belliche degli alleati in Gran Bretagna. Lo troviamo poi in Nord Africa, dove nella primavera del 1943 rischia di calpestare una mina antiuomo – episodio raccontato con irresistibile ironia nell’autobiografia «Leggermente fuori fuoco». Capa si trova quindi in Sicilia per documentare i successi militari degli Alleati e nel 1944 partecipa allo sbarco ad Anzio. Il 6 giugno 1944, «D day», Capa fu l’unico fotoreporter di guerra presente sulle coste della Normandia per seguire i militari (in verità ce n’era anche un altro, che però non scese dalla nave). Le foto scattate sui vari fronti durante la seconda guerra mondiale sono testimonianze vive e ancora oggi toccanti, senza dire che all’epoca erano tra le rare testimonianze dirette degli eventi. I fatti sanguinosi accaduti il 6 giugno 1944 a Omaha Beach, piccola spiaggia della Normandia dove persero la vita più di 4.000 soldati, non ebbero altri testimoni – oltre ai combattenti – all’infuori di Capa, che riuscì a sopravvivere a quell’inferno e a documentarlo. Capa fotografa anche la liberazione di Parigi, ricordata – con le sue stesse parole – come «il giorno più bello e indimenticabile del mondo» ed è pure presente, tra l’altro, all’invasione degli Alleati a Lipsia, Norimberga e Berlino.
Della preziosa collezione budapestina fanno parte anche 154 scatti che riprendono la nascita dello Stato d’Israele e la guerra dell’Indocina: il 14 maggio 1948, infatti, Robert Capa fotografa la cerimonia di dichiarazione dello Stato d’Israele, riprende il discorso del Primo Ministro, la prima sessione di gabinetto d’Israele, la folla vivace accalcata lungo le strade, ma anche l’inizio della guerra fra Israele e alcuni Stati arabi limitrofi. Capa sta per organizzare un viaggio in Giappone, quando il fotografo di «Life» sul fronte coreano rientra improvvisamente in patria. Vengono offerti al grande fotoreporter 2.000 dollari per trenta giorni di soggiorno in Indocina, ha bisogno di soldi: accetta. È il 25 maggio 1954, quando si avvia a bordo di una jeep, con alcuni soldati e colleghi, per seguire le operazioni militari del Viet Minh. Il veicolo si ferma per una sosta. Capa scende, si allontana per un breve tratto con la sua Contax e la sua Nikon, e stavolta calpesta una mina antiuomo. Il suo amico Ernest Hemingway, ricordandone la tragica e improvvisa morte, disse: «È stato un buon amico e un grande e coraggiosissimo fotografo… Era talmente vivo che uno deve mettercela tutta per pensarlo morto».

La mostra di Budapest
Per la prima volta, a fini promozionali, 220 foto della collezione sono state esposte dal 6 al 16 marzo nel Museo Nazionale (Magyar Nemzeti Mùzeum) di Budapest, mentre dal 2 luglio al 16 ottobre la mostra sarà allestita al Museo Ludwig, nel Palazzo delle Arti. A novembre, poi, l’esposizione farà tappa in diverse città ungheresi – tra cui Szombathely, Győr, Pécs, Székesfehérvár e Szeged – per far infine ritorno a Budapest. Info:
www.ludwigmuseum.hu – info@lumu.hu
Per una lettura di approfondimento: Robert Capa, «Leggermente fuori fuoco», testo e fotografie di Robert Capa, tr. it. P. Berengo Gardin, Contrasto 2008 (titolo originale: «Slightly out of focus», pubblicato nel 1947).

lunedì 6 ottobre 2008

Festa del vino novello ... in Ungheria

A Szentendre, deliziosa cittadina d’arte vicino a Budapest, sull’Ansa del Danubio, il locale Museo etnografico all’aperto ospita, l’8 e 9 novembre, la festa di San Martino e del vino novello in un ambiente di grande suggestione.
In questo museo, infatti, il più grande dell’Ungheria nel suo genere, fedeli ricostruzioni realizzate da esperti falegnami e artigiani del luogo riproducono esterni e interni delle abitazioni popolari di diverse regioni ungheresi: case con tetto di paglia, pavimenti in legno, mulini d’acqua, chiese, scuole e anche i resti di una villa d’epoca romana, al cui interno sono stati allestiti micro-musei, botteghe di artigianato e un forno che prepara il pane seguendo rigorosamente il metodo tradizionale.
Nel museo, aperto da aprile ad ottobre, ogni fine settimana e nelle principali festività si tengono programmi folcloristici e gastronomici nel corso dei quali il visitatore può assistere alla realizzazione di oggetti di artigianato e piatti tradizionali o visitare una delle mostre permanenti o temporanee. Tra questi eventi, l’8 e 9 novembre, degustazioni e piatti tipici in occasione della colorata festa di San Martino.
Per informazioni: www.skanzen.hu

Wizzair la compagnia aerea low cost ungherese, ha inaugurato recentemente la rotta da Venezia-Treviso per Budapest con una frequenza di 3 voli settimanali, nei giorni di martedì, giovedì e sabato. La compagnia aerea ungherese opera da maggio 2004 ed effettua già i collegamenti Bergamo Orio al Serio-Budapest e Roma-Budapest.
Per informazioni e prenotazioni: www.wizzair.com

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