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sabato 17 maggio 2014

A Casale Monferrato la mostra “ ANIMA-LI “ di Patrizia Fratus

Sabato 17 maggio alle ore 18.30, nella Chiesa dei SS Pietro e Paolo, in via Paleologi, a Casale Monferrato, verrà inaugurata la mostra personale di Patrizia Fratus,“ANIMA-LI” curata da Laura Gobbi e promossa dall’Associazione Cooltura .
Un momento culturalmente molto  importante per Casale Monferrato che sarà protagonista della prima nazionale del nuovo lavoro dell’artista Patrizia Fratus che con “ANIMA-LI” ci mostra una processione silenziosa di nove “anime”  che attraversa la navata centrale della chiesa in una sorta di preghiera sussurrata.
La mostra curata da Laura Gobbi e promossa dall’Associazione Cooltura, fa parte di un progetto più ampio dal titolo : “AcCoolturiAMOci” che ha come obiettivo quello di voler  restituire alla città uno dei suoi patrimoni artistici più importanti e dare spazio ad iniziative culturali di livello, con una continua ricerca di artisti interessanti come Patrizia Fratus.
Una fila di “ANIMA-LI” ( per la precisione nove )  completamente bianchi a sottolinearne la loro purezza, dai quali volutamente non si è escluso il genere umano. Animali che non camminano, ma scivolano velocemente senza controllo, le loro zampe hanno perso il contatto con “l’essenza” e poggiano su rotelle rosse, segno questo di una  forte sconnessione con la natura.

Patrizia Fratus
E’ nata nel 1960 a Bergamo dove vive e lavora.
Usa materiali non convenzionali (carta e stoffa) per affrontare tematiche comuni e quotidiane come l'identità, gli stereotipi di genere e il rapporto tra l'uomo e la natura.
Le sue opere stratificate di significati e metafore sono ispirate al mito (Medea), alla favola (Barbablù), alla letteratura (Madame Bovary) sempre nello sforzo di reinterpretarne il significato e la morale.
I suoi autoritratti raccontano un'interiorità, un'eredità emozionale transgenerazionale, racconta modelli lontani dagli stereotipi soli.
Nei suoi ultimi lavori si rivolge agli aspetti sociali e spirituali della natura umana.

Orari mostra: Venerdì  16-19, Sabato e domenica 10-12 15-20.
La mostra rimarrà aperta fino al 15 giugno - Via Paleologi, Casale Monferrato.


Doubleg


martedì 5 novembre 2013

Edvard Munch - la mostra più attesa della stagione

Nel 150° anniversario della sua nascita, Edvard Munch viene  celebrato in tutto il mondo.
L'Italia rende omaggio al sublime artista norvegese con un'imperdibile retrospettiva che si terrà a Palazzo Ducale di Genova  fino a domenica 27 aprile 2014; e quella allestita  nell'appartamento del Doge del genovese Palazzo Ducale  sarà una delle mostre più attese della stagione.
 La retrospettiva dedicata all'innovatore artista norvegese che ha rivoluzionato gli schemi classici dell'arte, è curata da Marc Restellini, direttore della Pinacotheque de Paris e le 120 opere selezionate ( tra cui opere straordinarie,  concesse dai più importanti collezionisti di Munch ) racconteranno l'evoluzione artistica di Munch e la sua innovativa visione dell'arte, considerata pura avanguardia.
L'esposizione di Palazzo Ducale può essere considerata rappresentativa del percorso artistico ed esistenziale dell'artista, ma anche testimonianza del passaggio storico più generale verso una pittura nuova e audace
Incisioni, sculture e fotografie, tele, collage e film di Munch sopprimono i confini tra i supporti e le tecniche: l'artista rompe con i modelli precedenti per diventare un puro innovatore. La mostra racconta l'evoluzione, l'artista e molto altro ancora.
La mostra è promossa dal Comune di Genova e da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, ed è prodotta da Arthemisia Group e 24ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, già partners di Palazzo Ducale nello scorso autunno per la mostra " Mirò!Poesia e Luce ".

Per maggiori informazioni :

sabato 23 marzo 2013

IL LOUVRE ABU DHABI mette in mostra un inedito di PICASSO


Ritratto di Signora è una delle opere d’arte di Pablo Picasso, mai esposta prima, che faranno parte della collezione permanente del Louvre Abu Dhabi incluse nella mostra “Birth of a Museum” (22 aprile – 20 luglio 2013).
Riconosciuto come il più importante artista del XX secolo, Picasso ha contribuito notevolmente alla costruzione dell’arte moderna con la sua fusione unica di arte figurativa e sperimentazione tra tecniche e materiali, utilizzando qualsiasi cosa trovasse intorno a lui.
Un lavoro praticamente sconosciuto, Ritratto di Signora, mai esposto prima, si trova solo citato in “Una vita di Picasso: the Triumphant Years, 1917-1932 " scritta da John Richardson nel 2007.



mercoledì 20 febbraio 2013

TUTTI DE SICA - Roma, Museo dell’Ara Pacis



Uno e centomila. Parafrasando così un emblema del Novecento italiano (e del Novecento tout court), quel Pirandello narratore senza pari delle molteplicità individuali, sembra svelare il segreto di un altro simbolo dell’arte novecentesca italiana e, anche questa volta, del mondo intero: Vittorio De Sica.
Stanno tutte qui, nell’ispirazione di un titolo, le sue centomila vite, i suoi centomila personaggi: Tutti De Sica
Questo il nome di una mostra che si realizza grazie ai suoi tre figli, Emi, Manuel e Christian, e che apre, tra gli altri, il baule di un archivio prezioso e fino ad oggi mai svelato, come quello personale di Giuditta Rissone e Emi De Sica, un fiume di ricordi dal quale, come una continua sorpresa, esce senza sosta quella moltitudine di personaggi con il volto di Vittorio De Sica, in un gioco a cavallo tra realtà e finzione.
Una visione complessiva di Vittorio De Sica, uno sguardo in grado di abbracciarne l’intera figura, al di là dei luoghi comuni che – curioso destino di chi raggiunge un immenso successo – finiscono per semplificarne un profilo, esponendo in una teca ciò che con maggior facilità si richiama all’immaginario collettivo.
E invece nella mostra Tutti De Sica ci sarà tutto De Sica.
Grazie, dicevamo, alla memoria storica dei figli e al lavoro congiunto di tante forze: promossa da Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovrintendenza Capitolina di Roma Capitale con il sostegno del Ministero per i
Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema e di Camera di Commercio di Roma, Tutti De Sica è prodotta dalla Fondazione Cineteca di Bologna e ideata da Equa di Camilla Morabito; in collaborazione con l’Associazione Amici di Vittorio De Sica; l’organizzazione è di Zètema Progetto Cultura, con lo sponsor tecnico 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore; la mostra è
inserita nel sistema Roma EXHIBIT.
In programma fino al 28 aprile, Tutti De Sica sarà al Museo dell’Ara Pacis di Roma (Lungotevere in Augusta), aperta da martedì a domenica, dalle ore 9 alle ore 19.
Una mostra multimediale, allora, che in un percorso tra manifesti (più di venti originali) e fotografie (oltre quattrocento pezzi unici, sul set e fuori dal set, o in famiglia) e immagini in movimento, oggetti di culto (dalla carrellata di costumi originali, strumento chiave per saltare da un personaggio all’altro, alla bicicletta più famosa del cinema, agli Oscar che hanno suggellato i suoi film), un itinerario costellato di documenti personali, che come occhi di bue illuminano il Vittorio De Sica regista e attore, certamente, ma anche cantante e uomo di spettacolo a tutto tondo, così come il De Sica privato, con le due mogli, Giuditta Rissone e Maria Mercader, e i tre figli.


A cura di Gian Luca Farinelli
direttore Fondazione Cineteca di Bologna


Per informazioni
060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00

martedì 5 febbraio 2013

Basilea: retrospettiva di Picasso al Kunstmuseum. (17 marzo - 21 luglio 2013)

La retrospettiva “The Picassos are here!” riunisce, per la prima volta, tutte le opere di Picasso che appartengono alle collezioni private di Basilea, al Kunstmuseum e alla Fondazione Beyeler a testimoniare il legame tra l’artista spagnolo e la città svizzera.
Collezionisti - come Raoul La Roche, Rudolf Staechelin, Karl Im Obersteg e Maja Sacher-Stehlin - iniziarono ad interessarsi alla sua produzione già prima della seconda guerra mondiale ma l’amore dei basilesi per Picasso fu evidente nel 1967: con un referendum popolare votarono per lo stanziamento di 6 milioni di franchi per l’acquisto di Les deux frères e Arlequin assis.
In segno di ringraziamento, Picasso decise successivamente di donare alla città 3 opere fra cui lo studio preparatorio del celebre Les Demoiselles d'Avignon.


                                                              

venerdì 1 febbraio 2013

Venezia - Capogrossi una retrospettiva verso la chiusura con 105.000 visitatori

107 giorni d’apertura e oltre 105.000 visitatori. Si avvia al termine, con un enorme successo di pubblico, critica e stampa, l’importante retrospettiva che la Collezione Peggy Guggenheim dedica fino al 10 febbraio 2013 a Giuseppe Capogrossi, realizzata in collaborazione con la Fondazione Archivio Capogrossi, Roma.

Così il curatore Luca Massimo Barbero ha portato in laguna oltre settanta opere, minuziosamente selezionate, per presentare la produzione completa di uno degli indiscussi protagonisti della scena artistica italiana e internazionale del secondo dopoguerra, che in questa mostra “racconta la gioia di dipingere” (la Stampa), i cui “piani e colori ospitano, come in un teatro, la figura dell’uomo” (Art&Dossier) e le cui tele raffigurano “un universo sospeso tra colore e astrattismo” (la Repubblica).

Dopo il trionfo veneziano, una selezione di trenta opere esposte oggi alla Collezione Peggy Guggenheim sbarcherà a Parigi, per la mostra Giuseppe Capogrossi (galleria Tornabuoni Art, 26 febbraio-6 aprile 2013).
Per l’occasione, martedì 26 febbraio alle 17 presso la galleria, verrà presentata al pubblico francese l’esaustiva monografia dell’artista, a cura di Luca Massimo Barbero, edita da Marsilio Editori.
La pubblicazione raccoglie undici saggi che riscostruiscono in modo attento e puntuale il percorso artistico capogrossiano, dagli esordi figurativi alla grande celebrazione degli anni ‘50, le sue esposizioni, i rapporti con la critica nazionale e internazionale.
Interverranno alla tavola rotonda Guglielmo Capogrossi, Presidente della Fondazione Archivio Capogrossi, Philip Rylands, Direttore della Collezione Peggy Guggenheim, Bernard Blistène, Direttore del dipartimento di sviluppo culturale del Centre Pompidou, Choghakate Kazarian, Conservatrice del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Luca Massimo Barbero, curatore associato della Collezione Peggy Guggenheim.
L’incontro sarà moderato da Guy Boyer, Caporedattore di Connaissance des Arts.


mercoledì 23 gennaio 2013

Zurigo: "Chagall. Maestro dell'arte moderna." (8 febbraio - 12 maggio 2013)

Dall'8 febbraio al 12 maggio 2013 saranno in mostra al Kunsthaus Zürich circa 90 dipinti e lavori su carta di Marc Chagall (1887–1985).
Chagall è tra gli artisti più celebri e apprezzati del XX secolo.
I suoi ritratti della vita di paese in Russia, le sue figure fluttuanti, le sue mucche e i suoi galli volanti sono conosciuti in tutto il mondo.
Il Kunsthaus Zürich corregge in questa occasione più di un cliché alla base della sua tarda fama e mette in risalto il suo contributo allʼavanguardia.
Lʼesposizione si concentra sugli anni dal 1911 al 1922, decisivi per la carriera dellʼartista. 
I temi sono quelli del circo, degli amanti e della musica.