sabato 11 maggio 2013

Svizzera ... Tradizioni e montagne da vivere nel Vallese

Oltre che per gli splendidi paesaggi, il Vallese conquista anche grazie alle sue
usanze, praticate ancora oggi da giovani e anziani. Che siano combattimenti di mucche regine, feste dei pastori, usanze religiose o antichi lavori, vale la pena di scoprire il Vallese nella sua veste più autentica e tradizionale.


Suonen/bisses – linfa vitale dell'agricoltura vallesana
Le "bisses" - o "Suonen", come vengono chiamate nel Vallese di lingua tedesca - sono stretti canali, generalmente molto antichi, utilizzati da secoli per irrigare le aride vallate di questo cantone alpino. Le condotte idriche captano le acque di scioglimento dei ghiacciai e le portano a valle, superando in alcuni casi pareti verticali: la loro realizzazione costò molte vite. Senza le "bisses" non avrebbe potuto esserci lo sviluppo dell’agricoltura che ha fatto di questo settore il fiore all'occhiello del cantone; e anche l’insediamento nelle valli più profonde non sarebbe stato possibile. Le "bisses" sono dunque parte
integrante della cultura del Vallese, oltre che mezzo indispensabile e insostituibile per l’irrigazione. Oggi non sono solo la linfa vitale dell'agricoltura vallesana ma anche un prodotto turistico, grazie alle stupende
escursioni che seguono il loro percorso. Un’attrazione alla quale è stato dedicato un nuovo museo: in uno splendido edificio seicentesco del piccolo villaggio di Botyre, tra Sion e Anzère, vengono spiegate la storia e l’importanza che queste condotte idriche hanno per il Vallese.

Feste e usanze del Vallese
Fra le tradizioni del Vallese è celebre la processione dei Grantieri del Signore che si svolge nella Lötschental in occasione del Corpus Domini: uno spettacolo dai colori accesi, che ogni anno attira numerosi spettatori. Godono di grande popolarità anche le pittoresche feste dei pecorai di Belalp e Gemmi.    
In
diverse località la festa nazionale del 1. agosto viene celebrata in maniera spettacolare. Il 15 agosto in tutto il Vallese si organizzano varie feste tradizionali - dell'estate, dello jodel, del folclore. Inoltre ogni quattro anni a Saillon - il villaggio del XIII secolo meglio conservato di tutta la Svizzera, patria del famoso falsario "Farinet" - ci si immerge in un'altra epoca grazie alla "Festa del Medioevo". L'autunno è la stagione delle feste locali dedicate a vino e castagne e, a dicembre, nella regione dell'Aletsch i bambini danno il via all'inverno suonando campanacci da mucca. A Chandolin con l'epifania giungono anche i re magi, a bordo delle loro slitte, e i festeggiamenti prevedono la distribuzione di pane e vino. A febbraio è poi la volta del carnevale, celebrato in tutto il Vallese con eventi di ogni tipo.

Sulle tracce degli antenati
Grazie agli "Itinerari culturali della Svizzera" di ViaStoria le avventure di viaggio di epoche passate riprendono vita. Il Vallese è attraversato da quattro di questi percorsi. ViaStockalper: Kaspar Jodok von Stockalper fu il „re del Sempione“. Il vallesano fece costruire l'antica mulattiera che valicava il passo del Sempione, ponendo così le basi del suo impero commerciale. ViaFrancigena: già al tempo dei Romani la strada che valica il Gran San Bernardo era un importante collegamento con il Nord. Nel Medioevo conobbe una rinascita come asse commerciale e via di pellegrinaggio. ViaSbrinz: in epoca medievale lo Sbrinz era tra i prodotti più esportati sul mercato del Nord Italia. Grazie a questo formaggio le mulattiere dei passi di Grimsel e Gries vennero trasformate in vere e proprie strade commerciali. ViaCook: quando, nel lontano 1863, il pioniere inglese del turismo Thomas Cook visitò per la prima volta la Svizzera accompagnando un gruppo, il viaggio fu una vera e propria avventura. Oggi percorrere la Via Cook è decisamente più comodo ma rimane comunque un'esperienza estremamente affascinante! A distanza di 150 anni la Via Cook rivive offrendo itinerari entusiasmanti che conducono, tra l'altro, a Leuk, Leukerbad e, valicato il Gemmi, a Kandersteg. Il passo di Gemmi può essere indubbiamente considerato la tappa regina della Via Cook.


Piaceri gastronomici di alto livello

Il Vallese propone un'ampia scelta di proposte gastronomiche per recuperare le energie consumate dopo una giornata trascorsa a contatto con la natura, gustando una squisita raclette, una tradizionale fondue di formaggio o un tipico "piatto vallesano" a base di carne secca, formaggio, salamino e pane di segale DOP.

Il tutto naturalmente accompagnato da un bicchiere di vino buono.
D'altra parte il Vallese è la più grande regione vitivinicola svizzera, oltre che zona di produzione di numerose etichette pluripremiate. Per quanto
riguarda l'aspetto gastronomico in Vallese tutti concordano su una cosa: non c'è niente di meglio che una raclette a base di autentico formaggio da raclette del Vallese DOP a latte crudo. Accompagnata da cetriolini, cipolline e patate lesse con la buccia.

Naturalmente anche un bicchiere di Fendant non dovrebbe mancare. In quanto eredi di Cäsar Ritz, pioniere della hotellerie moderna, i vallesani sono predisposti ad assorbire le tradizioni e le tendenze gastronomiche provenienti da tutto il mondo. Alcuni dei migliori chef svizzeri - come Didier De Courten a Sierre, Markus Neff a Saas-Fee o Pierre Crepaud a Crans- Montana - contribuiscono ad ampliare la proposta gastronomica del Vallese.
 
Festeggiamenti per l'anniversario
"La BLS unisce. Ieri, oggi e nel futuro." È all'insegna di questo motto che nel 2013 la BLS festeggia il 100° anniversario della ferrovia del Lötschberg. Il 31 marzo 1911 si completò la realizzazione del traforo del Lötschberg, mentre il 28 giugno 1913 vi transitò il primo treno. Oggi, a 100 anni di distanza, quello del Lötschberg è ancora un importante asse ferroviario. La BLS celebra il 100° anniversario della ferrovia del Lötschberg con diverse iniziative e una serie di attività lungo il versante nord e sud. www.bls.ch
 
Che (s)pass(o)!
Visitare il Vallese conviene da molti punti di vista. Dal 19 maggio al 28 giugno 2013, con la "Leukerbad Card Plus" gli ospiti della più grande stazione termale delle Alpi possono approfittare delle offerte tutto compreso. In questo periodo, infatti, è possibile usufruire di una serie di servizi gratuiti: accesso alle terme pubbliche e alla Sportarena, utilizzo della funivia del Gemmi, dell'autobus locale, delle biciclette elettriche e della navetta.

Grazie allo speciale passaporto di Saas-Fee, i visitatori della "libera repubblica delle vacanze" possono già usufruire di una serie di interessanti vantaggi. Sulla scorta del motto "Più sole, più montagna e più divertimento", ora il nuovo "SaasPass" è ancora più interessante! E' possibile ad esempio utilizzare gratuitamente la funicolare Metro Alpin ed esplorare il parco sospeso «Abenteuerwald» senza spendere un centesimo! E le offerte non finiscono qui: i visitatori provvisti dello speciale passaporto possono acquistare il SaasPass presso le strutture ricettive e le stazioni a valle per soli CHF 5.- a persona/notte. www.saasfee.ch


Azione e avventura
Il Vallese è la destinazione ideale per chi cerca emozioni e adrenalina. Uno dei punti di forza è sicuramente l'eccezionale ferrata-avventura del Gemmi a Leukerbad, inaugurata lo scorso anno. Al suo ingresso, le visitatrici e i visitatori possono ora disporre gratuitamente di 5 slackline con diversi livelli di difficoltà. Nello slacklining occorre mantenere l'equilibrio camminando su una sorta di fettuccia fissata tra due punti. Il divertimento è assicurato! www.leukerbad.ch
I più temerari possono sperimentare anche il nuovo ponte sospeso sopra il ghiacciaio di Corbassière, nella Valle di Bagnes. Si tratta della principale attrattiva del meraviglioso itinerario che conduce dal rifugio Brunet al rifugio Panossière, passando per il Col des Avouillons, luogo che regala panorami mozzafiato.
Altrettanto spettacolare è la nuova via ferrata della Valle di Bagnes. L'arrampicata nella gola che sovrasta il torrente Dranse regala emozioni a non finire. Dal 1°luglio prossimo, i più coraggiosi potranno provare a dominare anche questa parete rocciosa, ma solo se accompagnati da guide locali. www.verbier.ch

Eventi e manifestazioni:


Corpus Domini – Corteo dei Granatieri del Signore, 30 maggio 2013, www.vallese.ch
Bürchen, Lötschental, Mund, Saas-Fee, Savièse, St-Martin, St. Niklaus, Törbel e Visperterminen.
Una grande celebrazione religiosa che si tiene ogni anno in molti villaggi vallesani, a valle o tra le cime, il secondo giovedì dopo la Pentecoste, con infinite processioni.
Da non perdere: i Granatieri del Signore, nei costumi tradizionali degli antichi mercenari o nelle uniformi degli storici reggimenti vallesani, che scortano interi villaggi in processioni ritmate a tempo di marcia.
Combattimenti di mucche, transumanze e feste alpine, www.vallese.ch


Colorate processioni salgono agli alpeggi per celebrare con allegre feste popolari la tradizione degli spettacolari ma incruenti combattimenti tra mucche.
Da non perdere: le nere e particolari mucche di Hérens al rientro dall’alpeggio di La Fouly sfilano decorate con fiori e vengono accolte con una festa allietata da musica dal vivo, suonatori di corno alpino e tipici cori jodel.
Festa delle tradizioni, Aletsch Arena, 6 luglio 2013, www.aletscharena.ch
Passeggiata panoramica da Riederalp a Fiescheralp passando per il laghetto di Bettmersee. Lungo il percorso degustazioni di prodotti tipici, dimostrazioni di artigianato locale e di sport tradizionali.
Da non perdere: la Gilihüsine, l’arcaica variante vallesana dell’Hornussen, lo sport nazionale che si gioca con un piccolo disco che va scagliato il più lontano possibile grazie all'apposito bastone.


Festa dei pastori, Leukerbad, 28 luglio 2013, www.leukerbad.ch
Un giorno di festa intorno al lago Daubensee celebra l’incontro dei pastori vallesani e bernesi, che pur abitando solo a pochi chilometri di distanza, sono separati da alte montagne e zone impraticabili.
Da non perdere: il momento dello spargimento del Gläck, quando 800 pecore si gettano giù per il ripido pendio attirate dalla mistura di crusca e sale di cui sono golose.


Festival internazionale del corno delle Alpi, 26 - 28 luglio 2013, Nendaz www.nendazcordesalpes.ch
In programma concorsi internazionali (5 categorie) e il FUN Contest, in cui è possibile esibirsi anche con strumenti più moderni (ad esempio di carbonio), sia da solisti che in gruppo. Il tutto con classico contorno di yodel, concerti per campanacci, danze folcloristiche, sbandieratori, lotta svizzera, mercati artigianali, atelier e corsi in cui carpire tutti i segreti della realizzazione e dell’utilizzo del corno delle Alpi.
Da non perdere : il concerto la domenica alle 11.30 quando 200 corni delle Alpi suoneranno insieme.


Verbier Festival, 19 luglio - 4 agosto 2013, Verbier, www.verbierfestival.com
Un ricco cartellone di concerti, rappresentazioni, programmi inediti, incontri, legati alla grande musica e ai massimi interpreti, in un luogo dove artisti e appassionati possono condividere momenti e idee.
Da non perdere: la serata del 28 luglio, quando oltre 20 grandi nomi si riuniranno in uno spettacolo per festeggiare il ventesimo anniversario del festival, nato nel 1994.


Swiss Food Festival, Zermatt, 9 - 11 agosto 2013, www.swissfoodfestival.ch
Si tratta di un evento gastronomico che dura 3 giorni. Lungo la strada principale di Zermatt e in piazza trovate delle piccole casette di legno che offrono esclusivamente prodotti della regione, come la carne delle mucche regine. Zermatt è una destinazione gastronomica. Infatti, ha ottenuto in totale 248 punti Gault&Millau (nessun’altra destinazione ne vanta così tanti) suddivisi in 20 ristoranti.
Da non perdere: il brunch domenica mattina nel Matterhorn-Express mentre il sole inizia a illuminare lentamente le montagne che vi circondano.

Festival del folclore, 11 agosto 2013, Zermatt, www.zermatt.ch
Ogni anno a Zermatt il secondo fine settimana di agosto è all'insegna della tradizione svizzera. Infatti durante questo weekend si tiene il Festival del folclore. Una giornata indimenticabile ai piedi del Cervino con musica, danze, prodotti tipici e tanta allegria.
Da non perdere: la grande sfilata per le strade di Zermatt con circa 1‘200 partecipanti provenienti da tutta la Svizzera.

Week-end dei pecorai, Belalp, 24- 25 agosto 2013, www.brig-belalp.ch
Nero su muso, orecchie, ginocchia e zampe, in contrasto con il lungo vello bianco: l’antica pecora dal Naso Nero, perfettamente adattata all'alta montagna, è capace di salire anche sui versanti più scoscesi.
Da non perdere: il rientro dall’alpeggio estivo, quando la serpentina di 1000 pecore si snoda sul sentiero scavato nella ripida parete a strapiombo sul più grande ghiacciaio alpino, sino a raggiungere l’Aletschbord di Belalp.

Percorso nostalgico dei veri sapori, Saas-Fee, 8 settembre 2013
L'evento, diventato ormai una tradizione, entusiasma giovani e meno giovani, facendo rivivere le tradizioni del passato e proponendo specialità gastronomiche particolari. Lungo la strada principale del paese, i visitatori della manifestazione si immergeranno nell’atmosfera dei tempi passati.
Da non perdere: In abbigliamento “nostalgico” albergatori e ristoratori locali offriranno ogni tipo di delizia. Oltre 30 menu e diversi vini invitano a fare piacevoli soste.

venerdì 10 maggio 2013

GUERRA E PACE: Viaggio tra fortezze e monasteri di Cechia

C’era una volta un regno dove re e regine, principi e principesse vivevano dentro fortezze inespugnabili, al sicuro da attacchi e invasioni.
Per la gente comune, là fuori, l’unico rifugio erano i monasteri, luoghi sacri da non violare, dove la guerra si combatteva con la preghiera.
Oggi quel regno si chiama Repubblica Ceca e degli sfarzi e splendori nonché della solennità d’un tempo conserva ancora tracce indelebili.
Tutta la magia di aristocratici trascorsi ma anche il ricordo di un passato burrascoso e a tratti cruento rivivono ai giorni nostri grazie ai castelli, le residenze nobiliari e le fortezze che affollano l’intero Paese.
Se ne contano quasi duemila, di proprietà dello Stato ma soprattutto di privati spesso discendenti di nobili casate, e ben 200 sono visitabili tutto l’anno o almeno nella stagione estiva.
Alcuni solenni, altri fastosi, inespugnabili o leggiadri, hanno tutti storie, segreti e qualche curiosità da raccontare…
Da Nord a Sud, dal cuore della capitale a speroni di roccia sperduti, dalle aspre fortezze inespugnabili alle eleganti dimore nobiliari sarebbe impossibile racchiudere qui tutto il denso passato e lo straordinario patrimonio architettonico –non di rado sotto effige Unesco- della Repubblica Ceca, ma esiste un itinerario ad hoc che fornisce una bella panoramica.
E’ la Via delle Rocche, tratto ceco della celebre Burgenstrasse che da Mannheim, in Germania, conduce a Praga tra torrioni, mura merlate e fossati. Ma anche fuori da questo itinerario, non si contano i siti nobiliari che impreziosiscono il Paese.



martedì 7 maggio 2013

Irlanda … The Foynes Irish Coffee Festival dal 31 maggio al 2 giugno

La cittadina di Foyes nella Contea di Limerick in Irlanda ospiterà il Festival dedicato ad una delle più famose bevande del mondo “ l’Irish Coffee “ che fu inventata nell’aereoporto di Foynes nel lontano 1943 dal barman Joe Sheridan.
Vi saranno tre giorni di feste all’aria aperta sulle sponde del fiume Shannon con iniziative giochi ed eventi tra cui la spettacolare “ Regatta” ed una magnifica esibizione di fuochi artificiali; ma il pezzo forte dell’intero Festival sarà il “ Power Irish Coffee Making Championship “ che dovrà decretare tra i numerosi partecipanti chi sarà il barman capace di creare il più buon “ Irish Coffee “ per l’anno 2013.
Ma come è nato l’Irish Coffee?
Era il lontano 1943 e dall’allora aeroporto di Foynes ( che verrà poi chiuso nel 1945 per lasciare spazio al nuovo Areporto Internazionale di Shannon ) una notte d’inverno partì un volo con destinazione New York.
A causa delle cattive condizioni del tempo il comandante dell’aereo prese la decisione dopo un paio di ore di volo di fare rientro a Foynes e così venne allertato il personale di terra affinchè ritornasse in aereoporto per accogliere i passeggeri e servire loro cibi e bevande.
Alcuni passeggeri chiesero al barman Joe Sheridan di servire loro qualcosa di molto caldo e Joe che solitamente serviva agli irlandesi tè caldo corretto con whiskey decise di inventare per questi passeggeri americani la bevanda che di lì a pochi anni avrebbe spopolato nel mondo intero.
Prese un bicchiere a stelo, in modo da evidenziare il contrasto dei colori, e vi versò un cucchiaino di zucchero di canna, una buona dose di Whiskey irlandese, caffè nero bollente e uno strato di panna montata irlandese.
Uno dei passeggeri rimasto piacevolmente impressionato dalla bontà della bevanda si avvicinò al barman e gli chiese se avesse usato per prepararla caffè brasiliano e Joe rispose sorridendo “ no, è Irish Coffee “ creando i quel momento il nome di una delle più famose bevande al mondo.
Nel 1952 un giornalista americano del San Francisco Chronicle, Stanton Delaplane, di passaggio dall’aereoporto di Shannon assaggiò l’Irish Coffee di Joe e portò la ricetta al suo bar preferito il Buena Vista del Fisherman’s Wharf di San Francisco.
Esiste una targa di bronzo sul muro esterno del Buena Vista per ricordare che il primo Irish Coffee fu servito lì nel 1952. Oggi in questo bar vengono serviti più di 2000 Irish Coffee al giorno.
Il barman Joe Sheridan nacque nel 1909 a Castelderg nella Contea di Tyrone nell’Irlanda del Nord, primo di sei figli, si trasferì a Dublino dopo la morte del padre per lavorare in un ristorante e quindi nel 1943 accettò il posto di barman nel Lounge dell’aereoporto di Foyes, per proseguire l’attività nell’aereoporto di Shannon quando quello di Foyes venne chiuso.
Nel 1952 emigrò in America dove fu chiamato a ricoprire il ruolo di primo barman al Buena Vista di San Francisco,morì nel 1962 ed è sepolto nel cimitero di Oakland vicino a San Francisco.

Per maggiori informazioni sul Festival :


giovedì 25 aprile 2013

RICICLA L’ARTE E FALLA VIAGGIARE!

NEGLI SHOP DELLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM LE BORSE MALEFATTE


Cosa accade ai banner in PVC realizzati per le mostre organizzate a Palazzo Venier dei Leoni? Semplice, diventano borse! La Collezione Peggy Guggenheim aderisce al progetto "Malefatte”, ideato dalla Cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri: un nome ironico e divertente scelto dalla cooperativa stessa per una linea di borse interamente realizzate nei laboratori di serigrafia e pelletteria del carcere maschile di Santa Maria Maggiore di Venezia.
Le borse “Malefatte” sono pezzi unici, create a mano, diventate in poco tempo un ricercato fenomeno di moda, capace di coniugare intento artistico, sociale ed ecologico con un immancabile tocco di ironia. Si tratta di creazioni da collezione, che nascono dai frammenti di grandi striscioni pubblicitari, decontestualizzati e ricuciti per dar vita a lavori originali, non seriali, pronti al primario uso del trasporto. Le borse realizzate con i banner della Collezione Peggy Guggenheim portano con sé memorie di mostre, e sono un inevitabile richiamo alla figura dell'estrosa mecenate americana Peggy Guggenheim da sempre icona di stile e moda. Ciascuna borsa contiene al suo interno il catalogo di un'esposizione passata, diventando così un originale strumento che porta l’arte a viaggiare in tutto il mondo, un’arte senza confini. E chiunque acquisti una borsa “Malefatte” potrà scattare una foto della sua Banner Bag in un luogo d’arte e postarla direttamente sulla pagina Facebook del museo.
La Cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri gestisce dal 1994 attività di formazione professionale e lavorazioni artigianali all'interno delle carceri veneziane, e promuove forme innovative di impresa sociale a partire dall’attenzione all’ambiente e all’equità nel lavoro, cercando di dare un’impostazione eco-sostenibile ai propri prodotti.

  Credits : photo Marta Vimercati

lunedì 15 aprile 2013

Il magico mare irlandese

Con miglia e miglia di coste incontaminate, l’incanto marittimo dell’Irlanda è un richiamo irresistibile in ogni periodo dell’anno.
La costa d’Irlanda: selvaggia, aspra, immersa nella storia e nella mitologia celtica, con scenari che non temono il confronto con qualsiasi altro luogo della Terra.
Come il grande Oceano Atlantico che percuote incessantemente le sue sponde occidentali, la costa irlandese palpita di possibilità di avventure che rimarranno come ricordi indelebili di un’isola con intime connessioni con il mare.
L’esperienza marittima irlandese è un viaggio nei cinque sensi.
Il profumo dell’aria salmastra, il sapore dei frutti di mare freschi, la carezza della sabbia sotto i piedi e il suono profondo e arcano delle maree, tutto contribuisce all’atmosfera del vostro relax o della vostra attività, e infine della vostra ispirazione.
Di giorno, potrete esplorare le solitarie e innumerevoli spiagge incontaminate o sfidare voi stessi in una o più delle varie attività nautiche.
Di notte, potrete alloggiare in un tranquillo cottage affacciato sul mare o in un caratteristico villaggio peschereccio, accoccolato tra baie e porticcioli riparati, dove poter anche visitare il pub locale per una pinta di birra e un po’ di “craic”.
Oppure, perché non osare alloggiare in un faro che, alto sulle scogliere, sfida le onde del mare?
Il paesaggio e le straordinarie vedute offerte dai fari irlandesi rappresentano un’occasione imperdibile in qualsiasi periodo dell’anno.
Totalmente immerso nella natura, le vertiginose viste marine che si godono dalle Blackhead Lightkeepers’ Houses a Whitehead, sulla famosa costa di Antrim, vi rimpieranno di meraviglia, mentre le belle passeggiate lungo il litorale circostante rappresentano la felicità di ogni escursionista.
Si può soggiornare in varie proprietà dell’Irish Lankmark Trust, incluso Loophead Lighthouse nella contea di Clare, con 5 posti letto, e il faro ancora funzionante di Galley Head nella contea di Cork, dove si possono prendere in affitto una o due delle vecchie case dei guardiani.
Anche Wicklow Head Lighthouse offre un soggiorno memorabile, con meravigliose viste sul Mare d’Irlanda.
E se invece una simile sistemazione non fa per voi, si può sempre visitare un faro per catturare tutta l’atmosfera dell’Irlanda marittima.
Hook Head Lighthouse nella contea di Wexford è il più antico faro tuttora operante nel mondo: disponibili visite guidate tutto l’anno.
Mentre, raggiungendo il centro visitatori a Mizen Head Lighthouse nell’angolo più sud-occidentale d’Irlanda, nella contea di Cork, oltre alla gioia di splendide passeggiate, potrete sperimentare il brivido dell’attraversamento del Mizen Head Bridge, sospeso su una gola vertiginosa a 50 metri dal mare spumeggiante.

venerdì 12 aprile 2013

Equinoxe Resort Zubebi di Pantelleria

Lo Zubebi è una maison d’hôtes, ideale per ospiti in cerca di relax e riservatezza, in un ambiente raffinato, nella tradizione pantesca.
Il Resort aprirà per la stagione 2013 il 20 Aprile.
La raffinata struttura avvolta da un parco di oltre due ettari di terra, da sempre rispecchia la filosofia di unicità e semplicità.
Zubebi è tra i resort più prestigiosi dell’isola e si distingue per il fascino tipico dei dammusi, perfettamente immersi nella vegetazione circostante, tra vigneti di zibibbo, uliveti e piantagioni di capperi, in un paesaggio mozzafiato.
Equinoxe Resort Zubebi offre 8 camere ricavate in tradizionali dammusi con cupola bianca, una piscina a mezzaluna e un ristorante con giardino arabo e un atrio caratterizzato da due archi.

Equinoxe, società torinese specializzata in noleggio yacht in tutto il mondo, al fine di offrire agli ospiti un servizio di qualità superiore, ha sviluppato collaborazioni con note aziende come Illy e Krug.
Il Resort è composto da otto camere, arredate in stile arabeggiante, ricavate da un gruppo di antichi dammusi, le tipiche costruzioni con muri a secco in pietra lavica e tetti a cupola.
Una affascinante piscina semicircolare a sfioro, domina la vista sull’isola.

Gli ospiti troveranno in ciascuna camera una macchina Iperespresso Illy Y1, per gustare un caffè ogniqualvolta lo desiderino e saranno accolti dal direttore per un brindisi con Champagne Krug.
Equinoxe Resort Zubebi offre ai propri ospiti trattamento di pernottamento e piccola colazione.

Il giardino arabo ospita un suggestivo ristorante, nel quale si potrà gustare la piccola colazione ma anche cene curate da un rinomato chef in grado di proporre specialità mediterranee e ricette della cucina pantesca.
Auto o scooter, ideali durante il giorno per la ricerca di calette, possono essere prenotati al momento della conferma.
Equinoxe Resort Zubebi è proposto a partire da 900,00 Euro a settimana per persona in “Dammuso Confort” con trattamento di pernottamento e piccola colazione.
Sono esclusi voli, assicurazione medico/bagaglio di Euro 20,00 a persona, assicurazione annullamento del 3.25%.
Il nuovo sito www.zubebi.com  è ora disponibile con il nuovo sistema di prenotazione on-line.

mercoledì 3 aprile 2013

ABBA the Museum apre il 7 maggio

Il 7 maggio 2013 apre sull'isola Djurgården a Stoccolma ABBA The Museum: un viaggio interattivo attraverso una delle vicende di maggior successo nella storia della musica. Il visitatore potrà avvicinarsi alla band sperimentando in prima persona come ci si sente ad essere il quinto membro degli ABBA, salire sul palco insieme con gli storici componenti del gruppo, entrare al Polar studio e indossare i leggendari costumi degli ABBA, e molto altro ancora. Agnetha, Benny, Björn e Frida raccontano le loro storie personali legate alle vicende del gruppo attraverso l'audio-guida del museo.
ABBA The Museum si propone di conferire alle proprie mostre il carattere più interattivo possibile. Ad esempio, vi è un pianoforte self-playing direttamente collegato allo studio di Benny. Se il visitatore è fortunato, la luce rossa lampeggia e il pianoforte (cioè Benny) inizia a suonare.
"Il nuovo museo fornirà un quadro completo della band, della musica e dell'incredibile successo che abbiamo vissuto negli anni '70 e '80, che fino ad ora non siamo stati in grado di presentare. Sarà come un documentario musicale di tipo esperienziale che invita il visitatore a stare sia dietro le quinte che sopra e sotto il palco" dichiara Björn Ulvaeus.
La visita al museo inizia con un film di Jonas Åkerlund, che sarà mostrato in una sala cinematografica a 360°. Il visitatore prosegue il percorso andando al parco Gamleby Folkets Park, che simboleggia l'inizio della carriera del gruppo negli anni '60. La mostra procede poi passando per Brighton nel 1974, la casetta adibita alla scrittura delle canzoni d'autore sull'isola di Viggsö, l'ufficio di Stig Anderson, l'atelier di sartoria di Owe Sandström, i palcoscenici di tutto il mondo, la cucina di Björn e Agnetha, e il leggendario Polar studio.
E il visitatore compie tutto questo viaggio insieme a Björn, Agnetha, Frida e Benny, che tramite l'audio-guida del museo raccontano la storia degli anni passati in ABBA, sviluppata in collaborazione con Catherine Johnson, sceneggiatrice del film Mamma Mia!
Curatrice della mostra è l'ex stilista del gruppo Ingmarie Halling. Il progetto vede una stretta collaborazione con ABBA, e circa 50 persone stanno lavorando giorno e notte per sistemare gli ultimi dettagli prima dell'apertura a maggio.
"Ero lì con loro nei tour mondiali e assistevo a tutto il lavoro sia dietro che davanti le quinte. Dietro il successo c'è stato un duro lavoro e una vita normale di tutti i giorni. Speriamo di essere riusciti a creare sia un documentario che una mostra musicale spettacolare. Abbiamo un archivio solido, a dir poco, tutto è stato salvato", afferma Ingmarie Halling, direttore artistico di ABBA The Museum.
Björn Ulvaeus partecipa quotidianamente ai lavori al museo, il cui direttore è Mattias Hansson
I biglietti per ABBA The Museum sono già disponibili sul sito del Museo www.abbathemuseum.com.
Orari di apertura: 10 – 20.00 (Mag – Ago) ; 12.00-20.00 (Sett– Apr)
Biglietti: Adulti: € 23 (195 SEK) Bambini sotto gli 8 anni: € 6 (50 SEK)
Indirizzo: Djurgårdsvägen 68