lunedì 27 aprile 2009

Peccati di gola nella regione di Gruyère.

Gli amanti del gusto possono concedersi un soggiorno gastronomico nella patria del formaggio Gruyère. L'offerta comprende due pernottamenti in hotel*** con colazione, cena a base di fondue e un pass per visitare con annesse degustazioni - la Maison du Gruyère a Pringy, il caseificio in alpeggio a Moléson, la fabbrica di cioccolato Nestlé a Broc e tutti i musei della regione. Prezzo a persona: da 112 euro.Per informazioni: www.svizzera.it/gastronomia



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domenica 19 aprile 2009

ROBERT CAPA A BUDAPEST: UNA MOSTRA SUL GRANDE FOTOGRAFO UNGHERESE

È stato uno dei più grandi fotoreporter del mondo e ora, anche in onore alle sue origini ungheresi, Budapest gli dedica una grande mostra. Robert Capa, fotografo d'eccezione e testimone dalle prime linee di ben cinque guerre, torna oggi nella sua terra natale grazie all'acquisto da parte dello Stato ungherese di una grande collezione di sue fotografie, esposta dal 2 luglio al 16 ottobre al Museo Ludwig. Una testimonianza di grande valore, non priva di avventurosi colpi di scena che qui vi presentiamo.

La rocambolesca storia dei negativi
Poco più di un anno fa è rimbalzata su tutti i giornali del mondo, scuotendo gli ambienti degli appassionati di fotografia, la notizia del ritrovamento di tre valige (custodite a Città del Messico nella casa di un ex diplomatico messicano che combatté ai tempi del generale Pancho Villa) contenenti migliaia di negativi di foto scattate durante la guerra civile spagnola da Robert Capa, Gerda Taro (fotoreporter e all’epoca compagna di Capa) e David Seymour, fondatore insieme a Capa dell’agenzia Magnum. Dopo quasi 70 anni, l’avventurosa storia di queste valige si è conclusa nel modo migliore: i negativi sono finiti nelle mani degli esperti dell’International Center of Photography di New York, fondato nel 1974 da Cornell Capa, fratello di Robert e anche lui fotografo. Secondo quanto a suo tempo si raccontava, con toni più o meno da leggenda, il negativo del miliziano spagnolo ucciso a Cordoba durante la guerra civile sarebbe stato dimenticato da Robert Capa in una camera oscura di Parigi e da allora se ne erano perse le tracce. Finalmente, con il recupero dei negativi, l'International Center of Photography di Manhattan ha fatto riemergere dall’oblio – insieme alla famosa «Caduta del soldato» – altre migliaia di pellicole del grande fotoreporter.

La collezione di Budapest
Le belle sorprese, a proposito dei preziosi lavori di Robert Capa, non sono poi finite. L’ultima, in ordine di tempo, è l’acquisto, da parte dello Stato ungherese, del «Robert Capa Master Selection III», una collezione di notevole pregio di cui vale la pena conoscere anche gli antefatti. È il 1990 quando Cornell Capa realizza, attingendo dall’ampia collezione dell'International Center of Photography di New York, il «Robert Capa Master Selection I», ossia una selezione e stampa di 937 fotografie in grande formato (40x50 cm), riprodotta poi in una seconda copia da lui affidata in custodia al Museo Fuji Art di Tokyo («Robert Capa Master Selection II») e, con proposta di acquisto allo Stato ungherese, in una terza copia denominata appunto «Robert Capa Master Selection III». Un totale di 3 serie – la copia di Tokyo, la copia di Budapest e la copia-base di New York – che esaurisce il numero delle copie siglate «Robert Capa». Notizia di sicuro interesse per gli appassionati è che lo Stato ungherese e il Museo Nazionale hanno finalmente acquistato nel 2008, dall'International Center of Photography di New York, il Robert Capa Master Selection III, ossia le sopraindicate 937 foto (di ottima qualità) più 48 positivi originali ingranditi dallo stesso Capa (fatto rarissimo), 20 importanti foto della produzione artistica del noto fotografo e 5 ritratti di Capa donati dalla Fondazione. In questo modo Robert Capa – nato in realtà come Endre Friedmann, il 22 ottobre 1913, a Budapest – è ora finalmente tornato a casa, mediante le sue foto.

Una grande storia con straordinarie foto
Tra le foto della collezione custodita a Budapest, sono circa 500 quelle che hanno reso famoso Capa, mentre molte altre sono rimaste fino ad oggi sconosciute al grande pubblico: in particolare, si tratta di scatti realizzati durante suoi viaggi ufficiali e privati (tra cui il soggiorno in Ungheria nel 1948), ritratti di personaggi famosi come John Steinbeck, Gary Cooper, Ingrid Bergman, Pablo Picasso e famiglia. La maggior parte della collezione comprende foto scattate durante le cinque guerre a cui Capa partecipò in qualità di fotoreporter di guerra, incarico che volle assumere volontariamente per poter raccontare l’inferno della violenza, benché lui odiasse profondamente la guerra. A proposito delle esperienze vissute durante lo sbarco in Normandia, Capa ebbe a dire: «Il corrispondente di guerra ha in mano la posta in gioco, cioè la vita, e la può puntare su questo o quel cavallo, oppure rimettersela in tasca all’ultimo minuto. Io sono un giocatore d’azzardo».
Quattrocentosessantuno fotografie della collezione acquistata dallo Stato ungherese sono state scattate prima della seconda guerra mondiale; di queste, le più importanti sono legate al primo vero reportage – quando il fotografo era ormai a tutti noto con il nome di Robert Capa – sulla guerra civile spagnola. È infatti in Andalusia che venne scattata la celebre foto del «Miliziano colpito a morte. Fronte di Cordoba 1936» (nota anche come «La caduta del soldato»), scatto che è oggi al vertice di notorietà tra tutte le sue foto.
Duecentosessantasei immagini raccontano la seconda guerra mondiale. Capa, inviato della rivista «Life», arriva in Messico per fotografare la campagna presidenziale e le elezioni, quindi attraversa l’Atlantico con un convoglio di trasporto di aerei americani in Inghilterra, fotografando le operazioni belliche degli alleati in Gran Bretagna. Lo troviamo poi in Nord Africa, dove nella primavera del 1943 rischia di calpestare una mina antiuomo – episodio raccontato con irresistibile ironia nell’autobiografia «Leggermente fuori fuoco». Capa si trova quindi in Sicilia per documentare i successi militari degli Alleati e nel 1944 partecipa allo sbarco ad Anzio. Il 6 giugno 1944, «D day», Capa fu l’unico fotoreporter di guerra presente sulle coste della Normandia per seguire i militari (in verità ce n’era anche un altro, che però non scese dalla nave). Le foto scattate sui vari fronti durante la seconda guerra mondiale sono testimonianze vive e ancora oggi toccanti, senza dire che all’epoca erano tra le rare testimonianze dirette degli eventi. I fatti sanguinosi accaduti il 6 giugno 1944 a Omaha Beach, piccola spiaggia della Normandia dove persero la vita più di 4.000 soldati, non ebbero altri testimoni – oltre ai combattenti – all’infuori di Capa, che riuscì a sopravvivere a quell’inferno e a documentarlo. Capa fotografa anche la liberazione di Parigi, ricordata – con le sue stesse parole – come «il giorno più bello e indimenticabile del mondo» ed è pure presente, tra l’altro, all’invasione degli Alleati a Lipsia, Norimberga e Berlino.
Della preziosa collezione budapestina fanno parte anche 154 scatti che riprendono la nascita dello Stato d’Israele e la guerra dell’Indocina: il 14 maggio 1948, infatti, Robert Capa fotografa la cerimonia di dichiarazione dello Stato d’Israele, riprende il discorso del Primo Ministro, la prima sessione di gabinetto d’Israele, la folla vivace accalcata lungo le strade, ma anche l’inizio della guerra fra Israele e alcuni Stati arabi limitrofi. Capa sta per organizzare un viaggio in Giappone, quando il fotografo di «Life» sul fronte coreano rientra improvvisamente in patria. Vengono offerti al grande fotoreporter 2.000 dollari per trenta giorni di soggiorno in Indocina, ha bisogno di soldi: accetta. È il 25 maggio 1954, quando si avvia a bordo di una jeep, con alcuni soldati e colleghi, per seguire le operazioni militari del Viet Minh. Il veicolo si ferma per una sosta. Capa scende, si allontana per un breve tratto con la sua Contax e la sua Nikon, e stavolta calpesta una mina antiuomo. Il suo amico Ernest Hemingway, ricordandone la tragica e improvvisa morte, disse: «È stato un buon amico e un grande e coraggiosissimo fotografo… Era talmente vivo che uno deve mettercela tutta per pensarlo morto».

La mostra di Budapest
Per la prima volta, a fini promozionali, 220 foto della collezione sono state esposte dal 6 al 16 marzo nel Museo Nazionale (Magyar Nemzeti Mùzeum) di Budapest, mentre dal 2 luglio al 16 ottobre la mostra sarà allestita al Museo Ludwig, nel Palazzo delle Arti. A novembre, poi, l’esposizione farà tappa in diverse città ungheresi – tra cui Szombathely, Győr, Pécs, Székesfehérvár e Szeged – per far infine ritorno a Budapest. Info:
www.ludwigmuseum.huinfo@lumu.hu
Per una lettura di approfondimento: Robert Capa, «Leggermente fuori fuoco», testo e fotografie di Robert Capa, tr. it. P. Berengo Gardin, Contrasto 2008 (titolo originale: «Slightly out of focus», pubblicato nel 1947).

giovedì 13 novembre 2008

CAPODANNO CON SAFARI ARTICO A LYCKSELE in SVEZIA

Lycksele, la capitale della contea Västerbotten nella Svezia settentrionale possiede una ricchezza unica: un parco faunistico dove si possono osservare tutte le specie artiche rare della Svezia nel loro ambiente naturale.
Nel parco vivono soltanto le specie realmente presenti nella zona: lupi, orsi, volpi rosse e artiche, ghiottoni e linci artiche. Inoltre si possono ammirare i rarissimi bisonti europei, i buoi muschiati, alci, renne, cervi, tutti in completa libertà e sicurezza.
Questi animali hanno delle aree protette recintate di 47 ettari tutte per se.
Chi visita il parco può fare un safari artico a piedi su sentieri e piccole stradine tra le aree delimitate delle diverse specie.
Il parco faunistico di Lycksele è un luogo unico nel suo genere e le visite del parco sono utili alla salvaguardia delle specie poiché la presenza del turismo è l’unico mezzo di sostentamento dell’area protetta.
La cittadina di Lycksele si sviluppa lungo le rive del fiume Vindel, un fiume che in inverno è sempre ghiacciato.
Lycksele, con i suoi 13.000 abitanti, è uno dei comuni più importanti della Lapponia svedese per la cultura sami, essendo stato il luogo dove è sorta la prima scuola lappone, nel 1632.
La città si trova a 700 km a nord di Stoccolma, raggiungibile in aereo in un’ora da Stoccolma.
Il tour operator Il Diamante propone un pacchetto per il capodanno dall’Italia che prevede visite guidate al parco faunistico di Lycksele, escursione alla casa di Babbo Natale, escursione alla Montagna degli Gnomi nella foresta lappone dove poter fare attività sulla neve e degustare prodotti lapponi, visita al Museo del Bosco e alla Cava dell’Orso per approfondire la conoscenza sulle tradizioni lapponi, sugli animali artici e sull’aurora boreale.
La cena di Capodanno é imbandita nell’Ansia Lodge di Lycksele e il primo dell’anno si possono effettuare varie attività sulla neve come escursioni in motoslitta, escursioni sulla slitta trainata da cani, sci di fondo e pesca sul ghiaccio.

Informazioni sul parco degli animali:
www.lyckseledjurpark.com
Informazioni su Lycksele: http://www.visitlycksele.se
Informazioni su Il Diamante: http://www.ildiamante.com
Informazioni volo: www.flysas.it

martedì 28 ottobre 2008

Mercatini di Natale in Svizzera...


Natale si avvicina e sale la febbre per i mercatini!
Se progettate di andare a fare un giretto in Svizzera vi suggeriamo tre mercatini di Natale molto particolari: il più grande, il più alto, il più romantico e .... buon divertimento!

Il più grande “indoor”

Zurigo, 28 novembre – 24 dicembre.
Direttamente nella stazione centrale di Zurigo, il più grande mercatino indoor d’Europa con più di
160 chalet di legno, un albero di Natale alto 15 metri decorato con più di 5000 cristalli Swaroski.
Per informazioni: http://www.zurigoturismo.com/

Il più alto
Pilatus (Svizzera Centrale), 21 – 23 novembre.
A 2.132 m con un panorama mozzafiato sulla città di Lucerna. Giunto alla decima edizione, il
mercatino sul Monte Pilatus ospita oltre 50 espositori. Si raggiunge da Alpnachstad con la più
ripida cremagliera del mondo o da Kriens in funivia. Per le famiglie è previsto un servizio di
babysitting gratuito.
Per informazioni: http://www.pilatus.ch/

Il più romantico
Huttwil (Schweizer Mittelland), 26 – 30 novembre 2008
Huttwill è un piccolo borgo nel cuore dell’Emmental, la valle dove ha origine il celebre formaggio
coi buchi. Nei 70 chalet troverete anche le specialità culinarie del luogo.
Per informazioni: http://www.svizzera.it/


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venerdì 10 ottobre 2008

Sulle Isole Lofoten ... a vedere le Orche assassine...

L’arcipelago delle Isole Lofoten, nelle acque della Norvegia Artica, è da anni una delle mete più conosciute, visitate ed ammirate del grande Nord.
Montagne a strapiombo sul mare, piccoli villaggi di pescatori lungo la costa, il silenzio rotto dal soffio del vento…basterebbero queste immagini per suscitare un immediato interesse a scoprire questo remoto angolo dell’Europa settentrionale.
Le Lofoten, però, offrono anche un’occasione unica per vivere da vicino un fenomeno naturale che ogni anno si ripete con costante regolarità: l’osservazione delle orche assassine, o “killer whales”.
Dall’ultima settimana di ottobre alla seconda settimana di gennaio queste acque vedono la più grossa concentrazione di mammiferi marini al seguito dei branchi di aringhe di cui si cibano.
Escursioni in motobarca o con Zodiac consentono di avvicinare le grandi orche, osservarne le loro apparizioni ed evoluzioni e, per i più avventurosi, immergersi con speciali tute per un bagno assolutamente unico.
La presenza delle orche offre inoltre la possibilità di vivere le Lofoten in un particolare periodo dell’anno, l’inizio dell’inverno, quando le giornate si fanno sempre più corte, le cime delle montagne s’imbiancano, il paesaggio assume strani colori e non di rado il cielo notturno s’illumina con le Aurore Boreali.
Potete scoprire la vita della popolazione locale, alternare momenti di relax ad escursioni in mare o sulla terraferma, gustare specialità locali e allontanarvi per alcuni giorni dai frenetici ritmi quotidiani.
Per l’inverno 2008/09 il tour operator AGAMARE propone un programma con soggiorno allo Svinoya Rorbuer, una delle migliori strutture ricavate dalle antiche case dei pescatori locali, oppure al Rica Hotel Svolvaer, albergo di prima categoria.
Attività ed escursioni incluse nel viaggio-base possono essere completate con altre facoltative, prenotabili localmente o prima della partenza dall’Italia.
Le uscite in mare per l’osservazione delle orche sono su motonave (100 posti), motobarche (da 12 a 60 posti) e Zodiac. Questi ultimi sono utilizzati per quanti desiderano praticare anche lo snorkelling nell’area di osservazione, consentendo un maggiore e più rapido avvicinamento alle orche.
SAS collega giornalmente l'Italia ad Oslo con voli diretti o via Copenhagen e dalla capitale norvegese con voli interni sull'aereoporto di Evenes nella contea di Nordland.
Per maggiori informazioni : Agamare


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mercoledì 8 ottobre 2008

Un weekend all'insegna del GUSTO... in Austria

Un'oasi da scoprire, un luogo per sognare... nel cuore di Bad Kleinkirchheim, in posizione tranquilla, accarezzato dal sole e con tutte le camere a sud, si trova l’Hotel "Die Post" – Ronacher .
Un piccolo paradiso in un’atmosfera familiare, il Gusto qui si scrive con la lettera maiuscola; infatti gli ospiti possono soddisfare il loro palato ogni ora della giornata grazie alla "Verwöhnpension", la mezza pensione che ti vizia.
Si può fare colazione comodamente fino alle 12.00, gustarsi un lunch buffet e lo strudel time del pomeriggio in giardino presso la Knusperhaus, alla sera poi si cena con una vasta scelta di menù e specialità carinziane.
Nei ben 1.900 m² di Oasi del Benessere, si può provare ogni tipo di esperienza: nuotare, tuffarsi o rilassarsi nelle 6 piscine riscaldate dai 28° ai 35° gradi, nel mondo della sauna Vi attendono coccole fredde e calde nelle 3 diverse saune.
La nuova Spa del Die Post offre infatti un rilassamento totale. 400 m² in più di relax, massaggi, trattamenti estetici professionali e interessanti seminari in una piacevole atmosfera.
A disposizione dei bambini c’è il Kids Club, dalle 10.00 alle 22.00 i piccoli dai 3 anni in su si divertono con gli animatori, mentre i più grandi possono giocare con i video-giochi o a calcio balilla.
Il Die Post lo si raggiunge da Udine proseguendo per Tarvisio - Villach uscita Ossiacher See - Radenthein - Bad Kleinkirchheim
Prezzo per il weekend a partire da € 255,-- per persona e comprende:
* 3 pernottamenti incluso ricca prima colazione a buffet fino alle 12:00
* buffet a pranzo
* strudel il pomeriggio
* cena gourmet la sera
* uso dell'oasi di benessere e della SPA su 1.900 m²
Per maggiori informazioni : www.diepost.com
Per prenotazioni: ronacher@diepost.com

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lunedì 6 ottobre 2008

Festa del vino novello ... in Ungheria

A Szentendre, deliziosa cittadina d’arte vicino a Budapest, sull’Ansa del Danubio, il locale Museo etnografico all’aperto ospita, l’8 e 9 novembre, la festa di San Martino e del vino novello in un ambiente di grande suggestione.
In questo museo, infatti, il più grande dell’Ungheria nel suo genere, fedeli ricostruzioni realizzate da esperti falegnami e artigiani del luogo riproducono esterni e interni delle abitazioni popolari di diverse regioni ungheresi: case con tetto di paglia, pavimenti in legno, mulini d’acqua, chiese, scuole e anche i resti di una villa d’epoca romana, al cui interno sono stati allestiti micro-musei, botteghe di artigianato e un forno che prepara il pane seguendo rigorosamente il metodo tradizionale.
Nel museo, aperto da aprile ad ottobre, ogni fine settimana e nelle principali festività si tengono programmi folcloristici e gastronomici nel corso dei quali il visitatore può assistere alla realizzazione di oggetti di artigianato e piatti tradizionali o visitare una delle mostre permanenti o temporanee. Tra questi eventi, l’8 e 9 novembre, degustazioni e piatti tipici in occasione della colorata festa di San Martino.
Per informazioni: www.skanzen.hu

Wizzair la compagnia aerea low cost ungherese, ha inaugurato recentemente la rotta da Venezia-Treviso per Budapest con una frequenza di 3 voli settimanali, nei giorni di martedì, giovedì e sabato. La compagnia aerea ungherese opera da maggio 2004 ed effettua già i collegamenti Bergamo Orio al Serio-Budapest e Roma-Budapest.
Per informazioni e prenotazioni: www.wizzair.com

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